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Difesa da anatocismo bancario e tassi di usura

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Usura MUTUO: usura percentuale sul mutuo

M.R. faceva un mutuo per comprare una casa ma, dopo 3 anni, non riusciva più a pagare le rate.

M.R. si è rivolto a Rimborsosicuro.it per richiedere una consulenza. Dalla pre-analisi del mutuo sono stati rilevati una serie di interessi pagati illecitamente, quindi si è potuto ricorrere alla richiesta di saldo e stralcio, pratica che ha permesso a M.R. di poter saldare il mutuo ad una cifra molto inferiore rispetto a quella che avrebbe dovuto versare.

Se anche tu sei stato vittima di usura mutuo, rivolgiti a RIMBORSOSICURO: contattaci scrivendo mediante il nostro FORM CONTATTACI oppure chiamaci ai nostri recapiti numero verde 800 177 569 (solo da rete fissa) oppure 081 503 23 22 (anche da rete mobile).

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Usura bancaria: interessi usurai

A.B. titolare di un’impresa di pulizie attiva da 3 anni, si vedeva revocare la possibilità di operare sul mercato a seguito dell’applicazione di interessi usurai sul suo conto bancario e successiva segnalazione alla centrale dei rischi.

A.B. ha sottoposto la questione a Rimborsosicuro.it, l’equipe di avvocati ha rilevato la percentuale dei tassi fuorilegge e ha ritenuto opportuno definire “illegittima” la segnalazione alla Centrale dei Rischi. L’istituto bancario ha risarcito A.B., partendo dalla quantificazione del danno, che ha tenuto conto anche dell’entità del danno morale e del danno esistenziale, facendo ottenere ad A.B. il giusto risarcimento subìto a causa dei tassi fuorilegge applicati ingiustamente.

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Buongiorno, sono L. ho fatto da solo una proposta per la mia ristrutturazione del debito alla società di finanziamento AGOS.

 La mia proposta di saldo a stralcio è stata accettata velocemente da parte dell’Agos.

Credo che sia molto conveniente la cosa che mi insospettisce è sia la percentuale ridotta del mio saldo e stralcio pagherò solo 15.000 euro a fronte di 35.000 euro sia il fatto che non ho contrattato direttamente con Agos ma per mezzo di una società di recupero crediti che dice di essere stata da loro autorizzata. Mi sembra inverosimile, qualsiasi cosa io dica loro sono d’accordo. Ho perfino proposto un piano di rientro mensile. Pagherò 3.000 euro subito e 1.000 euro al mese per 12 mesi.

La società finanziaria mi ha chiesto di inviare il primo assegno per la chiusura delle posizioni e la cancellazione crif.

Io ho richiesto prima di inviare l’assegno l’accettazione proposta da me sottoscritta da parte di AGOS.

Mi hanno detto che avrebbero inviato la stessa mezzo email, io ho richiesto di inviare tale accettazione saldo e stralcio tramite posta elettronica certificata, ma mi hanno risposto che non era possibile.

accordo saldo e stralcio
accordo saldo e stralcio

L’accettazione di una proposta saldo e stralcio con piano di rientro inviata via email è regolare?

 Se è regolare deve contenere un qualche cosa in particolare per evitare di avere problemi in futuro?

Nell’accordo saldo a stralcio quali conseguenze posso avere?

Vi ricordo che l’accordo è stato proposto da me, ma scritto dai loro avvocati, io non essendo un legale, non conosco le modalità di pagamento, estratto conto, tempistiche, insomma nulla.

Mi chiedo inoltre se debba essere specificato che ricevendo la somma pattuita, il pagamento dovrà intendersi a chiusura definitiva della mia posizione debitoria.

La società Agos dovrebbe specificare che nell’accordo sottoscritto da entrambi non ha nulla più a pretendere?

Se anche tu rientri in questa casistica, non esitare a contattarci mediante il MODULO CONTATTACI oppure ai seguenti recapiti: numero verde 800.177.569 (solo da rete fissa) oppure 081.503.23.22 (anche da rete mobile).
Ci teniamo a sottolineare che l’assistenza offerta da Rimborso Sicuro è sempre gratuita, in quanto il nostro scopo ultimo è proprio garantire tutela a tutti gli utenti e far valere sempre i loro diritti!

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Interessi bancari, come difendersi dagli illeciti

Quando si parla di interessi bancari si vuole indicare una remunerazione maturata dal correntista nel corso del tempo, per aver effettuato un deposito in denaro in una qualsiasi banca: depositare il denaro in banca, porta ad ottenere una rendita al di là dei costi da sostenere per l’attivazione del conto corrente o del conto deposito e per i loro costi di gestione.

interessi bancariIl perché sia possibile maturare una piccola rendita è molto semplice ed è conseguente al fatto che la banca “prende in prestito” i soldi dei correntisti per attuare operazioni finanziarie, come investimenti o prestiti. In tal caso si parla di interesse attivo.

Quando invece è la banca a erogare un prestito al correntista, ad esempio per pagare un mutuo o per un finanziamento, si parla di prestito passivo.

In talune circostanze, tuttavia, gli istituti di credito bancari emettono strumenti finanziari che possono avere delle conseguenze spiacevoli che è bene conoscere.

L’anatocismo bancario

Con questo termine si indicano “gli interessi sugli interessi” ovvero la capitalizzazione trimestrale degli interessi che si traduce in un obbligo di pagamento non dovuto alla banca da parte dei clienti che si rivolgono alla struttura per compiere operazioni di prestito o di finanziamento.

Tale pratica non è ritenuta ammissibile dalla legge, in quanto gli interessi vanno calcolati solo sul capitale, e non anche sulle rate.

La sentenza n. 3190 del 7 febbraio 2017 della Corte di Cassazione ha sancito, entro un tempo limite di 10 anni, l’obbligo di restituzione degli interessi ai correntisti da parte della banca.

“In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”.

Partendo dall’assunto dell’articolo 1283 c.c., che stabilisce il divieto di anatocismo, sono stati formulati l’art.120 c. 2 del Testo Unico Bancario (come sostituito dall’art. 17bis c.1 del D.L. n.18-2016 conv. con mod. dalla L. n.49-2016) e il Decreto MEF n. 343 del 3.8.2016, che hanno modificato le modalità di gestione delle somme ritenute passive di interessi che dovranno venire conteggiati ogni 31 dicembre e che non potranno produrre interessi sui quali la banca può richiedere denaro, eccetto laddove sia stata applicata la mora.

Gli interessi debitori, inoltre, verranno conteggiati su un c/c bancario e saranno ritenuti eseguibili dopo il 1 marzo dell’anno successivo.

Come ottenere il rimborso degli interessi bancari illeciti

Se pensi di stare pagando degli interessi bancari illegittimi puoi rivolgerti a RIMBORSOSICURO.IT che si prenderà in carico il tuo caso, grazie al supporto del suo network di esperti in diritto bancario che avvierà tutte le procedure necessarie affinché avvenga il rimborso a seguito di una perizia per usura bancaria che lo attesti in modo evidente.

Questo avviene quando si accerta il superamento del tasso soglia nei contratti bancari, ovvero il superamento dei massimi consentiti che determina il reato di usura bancaria.

Oppure ancora, quando i tassi di interesse bancari raggiungono la soglia di usura, ad esempio in seguito all’attivazione di una richiesta di finanziamento, di un prestito o di un mutuo, superando i limiti previsti dalla legge 108/96 relativi ai tassi usurari.

Attraverso la redazione della perizia per usura bancaria potremo certificare, effettuando un’analisi dettagliata, quelli che sono gli interessi bancari applicati illecitamente nel contratto di finanziamento o altre incongruenze e irregolarità in esso eventualmente presenti.

Tramite la perizia inoltreremo la richiesta per l’ottenimento del rimborso sia verso gli interessi bancari illegittimi che di quanto pagato oltre il dovuto sul capitale finanziato.

Per richiedere una consulenza o assistenza gratuita puoi contattarci chiamando da rete fissa al numero verde 800 177 569 o allo 081 503 23 22 (anche da mobile) oppure scriverci tramite il FORM CONTATTACI: RIMBORSOSICURO.IT è al tuo servizio!

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mutui E PRESTITI irregolari. Diritto al rimborso degli interessi illegittimi

Secondo l’art. 1813 c.c.Il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire ratealmente altrettante cose della stessa specie e quantità.”

Il prestito è invece un tipo di finanziamento di denaro concesso da un istituto di credito o da un soggetto privato che vincola alla restituzione di capitali di pari valore o maggiori rispetto alla somma ricevuta.

Quando in seguito all’attivazione di un mutuo o un prestito i tassi di interesse applicati dall’istituto di credito superano il limite stabilito dalla legge sull’usura, è necessario intervenire per risolvere prontamente questa ingiustizia subita. Gli interessi possono comunque diventare usurai anche nel corso della vita del finanziamento, in seguito al mutamento delle condizioni di mercato.

mutui e prestiti irregolariPer verificare la presenza di tali anomalie dovrai richiedere all’istituto di credito a cui ti sei rivolto un estratto conto e i rendiconti delle rate. In tal caso potrai richiedere il rimborso integrale degli interessi pagati su mutui e prestiti senza l’obbligo di dover corrispondere gli interessi delle rate rimanenti perché la clausola risulterà nulla.

A garantire ciò è la Corte di Cassazione che ha espresso il suo orientamento nella sentenza n°350 del 9 gennaio 2013 che consente di poter chiedere l’annullamento degli interessi maturati su mutui e prestiti che presentano un tasso di mora, di penali e spese oltre la soglia stabilita dalla legge antiusura 108/96. Tale sentenza afferma che per la verifica del superamento del tasso soglia, devono essere considerati sia gli interessi convenzionali previsti dal contratto quelli moratori che, alla stipula del contratto, sono stati pattuiti con l’istituto di credito.

Come effettuare una prima verifica per eventuali interessi illegittimi

Per effettuare una verifica preliminare, come prima cosa dovrai rileggere con attenzione il contratto che hai stipulato con l’istituto di credito, facendo attenzione alle condizioni generali ed al tasso di interesse convenzionale e moratorio. A questo punto dovrai verificare quale è il tasso soglia previsto per gli interessi fissi o variabili relativi al periodo di stipulazione del contratto. Sommando la quota degli interessi corrispettivi e quelli moratori e confrontando il risultato con il tasso soglia stabilito dalla legge antiusura potrai accertarti di un eventuale presenza di interesse illegittimo come è stato ribadito dalla Sesta sezione civile della Corte di Cassazione con ordinanza n° 23192/2017 depositata il 4 ottobre 2017.

Se pensi che il tuo mutuo o il tuo finanziamento possa presentare interessi superiori al tasso soglia consentito dalla legge, o che possa trattarsi di anatocismo per la presenza di interessi sugli interessi passivi non pagati, potrai rivolgerti a RIMBORSOSICURO.IT gratuitamente per un consulto iniziale sapendo che in questi casi l’istituto di credito è tenuto ad effettuare il rimborso di ogni interesse illegittimo che hai pagato. Ti daremo tutto il nostro per effettuare gli accertamenti necessari in modo approfondito, avvalendoci di professionisti del settore in grado di ricercare ogni eventuale irregolarità così da aiutarti a recuperare gli interessi pagati ingiustamente.

Inviaci un messaggio tramite il MODULO CONTATTO o chiama ai nostri numeri telefonici numero verde 800 177 569 (da rete fissa) o allo 081 503 23 22 (anche da rete mobile), seguiremo il tuo caso con attenzione e ti risponderemo ad ogni tua domanda e richiesta di maggiori chiarimenti.

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La cessione del quinto è una particolare forma di finanziamento ai lavoratori dipendenti che viene rimborsato dal soggetto finanziato mediante cessione di una quota della propria retribuzione attraverso trattenute mensili in busta paga.

COME FUNZIONA la cessione del quinto?

Possono richiedere un prestito con annessa la cessione del quinto sia i dipendenti pubblici che i dipendenti privati, siano essi a tempo indeterminato che a tempo indeterminato.

L’importo della rata e della durata del prestito sono scelti dal soggetto che chiede il finanziamento.

Il massimo erogabile tramite un prestito con cessione del quinto è legato all’ammontare dello stipendio, al TFR e all’anzianità lavorativa maturata. All’aumentare di queste tre variabili aumenteranno anche le possibilità di ricevere delle somme più elevate.

cessione quinto come funzionaL’importo massimo della rata di rimborso del prestito non può superare il valore di 1/5 (cioè il 20%) dello stipendio mensile netto, inoltre la durata massima consentita è di 120 mesi e la minima abitualmente non è inferiore ai 24 mesi.

La legge prevede che, al momento della stipula del contratto con la società finanziaria, si stipuli anche una assicurazione sui rischi vita ed impiego.

  • Nel caso di rischio impiego l’assicurazione garantisce il rimborso del prestito in caso di risoluzione definitiva del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa ma ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore, nei limiti del TFR (Trattamento di fine rapporto) fino a quel momento maturato.
  • Nel caso di rischio vita la polizza assicurativa garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione del rimborso del prestito da parte del soggetto in caso di decesso avvenuto prima della scadenza del finanziamento.

In caso di pagamento del sinistro la compagnia assicurativa interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi di quanto liquidato.

Il prestito con cessione del quinto è assistito obbligatoriamente per legge da coperture assicurative a garanzia del rischio vita ed impiego del Cliente ai sensi dell’articolo 54 del D.P.R. 180/1950.
Sappi, in ogni caso, che puoi:

  • la possibilità di estinguere anticipatamente i finanziamenti avviati tramite la cessione del quinto e recuperare gli interessi non maturati;
  • richiedere la rateizzazione del prestito fino a 120 mesi un finanziamento sicuro perché protetto da polizza assicurativa in caso di decesso o perdita involontaria dell’impiego.

Come richiedere l’estinzione anticipata della cessione del quinto

Come ti abbiamo già detto, la cessione del quinto è in sostanza un prestito che permette ai lavoratori dipendenti di godere immediatamente, perché ottenuta da una banca o altro soggetto privato, di una determinata somma di denaro; somma di denaro che, poi, viene restituita al finanziatore dal soggetto finanziato mediante la cessione di una quota (pari al 20% del proprio stipendio) attraverso trattenute mensili in busta paga.
Ovviamente si tratta di una restituzione periodica, che viene spalmata per diverso tempo. In particolare, si va da un minimo di 24 ad un massimo di 120 mesi.

Tuttavia, il motivo per cui questa tipologia di finanziamento genera così tanto scalpore consiste nel fatto che da quest’ultima derivano, ormai sempre più di frequente, alcuni piccoli “trucchetti” elaborati dai finanziatori a discapito dei consumatori, i quali si trovano ingiustamente a sborsare somme di denaro che in realtà non dovrebbero pagare.
In che modo? Andiamo subito a vedere.

Devi sapere che per legge si può anche richiedere l’estinzione anticipata della cessione del quinto e, in effetti, è proprio quello che hanno fatto molte persone, trovandola una comoda soluzione.
Ma è proprio in questi casi che bisogna prestare particolare attenzione.
A tal proposito non sono pochi coloro che hanno avuto brutte sorprese quando l’istituto finanziario ha presentato loro il conteggio della somma da pagare per estinguere in anticipo il prestito.

Ma cosa è successo? Te lo spieghiamo.

Se vuoi estinguere in anticipo un prestito tramite cessione del quinto, sappi che dovrai essere pronto a pagare una somma che comprenda il debito residuo (il quale non è altro che la differenza tra il prestito che hai ricevuto e ciò che hai già restituito) ed anche una penale di estinzione, ma solo se prevista dal contratto di finanziamento.
Quest’ultima non può superare l’1% dello stesso capitale ancora da rimborsare.

Quando si fa un’operazione di questo tipo è bene sapere, in termini monetari, quali sono i costi che andranno inevitabilmente persi e quelli che, invece, possono esser legittimamente recuperati.

  • Fra i costi recuperabili in caso di chiusura anticipata del finanziamento tramite cessione del 5^ dello stipendio vi sono le spese di istruttoria e le imposte di bollo.
  • I costi che invece non potrai in alcun modo recuperare sono la parte non goduta dell’assicurazione vita (che di solito è stata pagata, per intero, in un’unica soluzione) ed anche una parte delle commissioni bancarie. Non di rado, la restituzione delle somme corrispondenti all’assicurazione vita avviene solo dopo una richiesta esplicita di rimborso fatta all’istituto finanziario. Questo perché tale restituzione viene fatta con notevole, e spesso ingiustificato, ritardo da parte delle banche.

Ma in realtà potrebbe accadere che tu, in qualità di cliente della banca, non ravvisi alcuna anomalia nei conteggi propedeutici all’estinzione anticipata del V dello stipendio, limitandolo a darlo per certo,  saldando l’istituto di credito per la totalità dell’importo.

La nostra esperienza, però, ci ha insegnato che quando si cessa anticipatamente dal rapporto contrattuale nella maggior parte dei casi i conteggi operati dall’istituto di credito risultano errati, con la conseguenza che la cessione è più onerosa per te, nel senso che avresti diritto alla restituzione di somme indebitamente trattenute dalla banca.

Ma cosa succede esattamente?

Quando una cessione del quinto viene estinta esistono dei costi che il cliente della banca non deve più sostenere. Per essere precisi, si tratta di una parte delle commissioni finanziarie, di quelle di intermediazione e del premio assicurativo: di quella parte cioè che riguarda tutto il periodo successivo alla chiusura del finanziamento.

Per fare un esempio semplice: se il contratto di stipula del finanziamento prevedeva una durata di 10 anni per il rimborso del prestito, e la cessione del quinto viene estinta precisamente a metà periodo, cioè 5 anni, l’istituto di credito, o la finanziaria, dovrebbe restituirti esattamente la metà delle somme di cui si parla (cioè, principalmente, quelle relative alle commissioni finanziarie ed al premio assicurativo).

Purtroppo per te, però, la restituzione di quanto non dovuto all’istituto finanziario non avviene quasi mai e, non di rado, i danni per i clienti degli istituti di credito sono assai rilevanti: diverse migliaia di euro, cioè, che dovrebbero essere restituiti a quanti richiedono l’estinzione della cessione del quinto, finiscono nelle tasche delle banche.
Insomma, le banche, spesso, si fanno pagare le commissioni finanziarie ed il premio assicurativo sulla vita per l’intera durata, originaria, della cessione del quinto e se il finanziamento viene estinto anticipatamente non restituiscono le somme relative al periodo in cui non si è goduto di tali servizi o prestazioni.

Rimborso della cessione del quinto: come comportarsi

Per evitare di incorrere nelle descritte (e possibili) fregature (ossia: per evitare di smenarci un bel po’ di soldi!), ti consigliamo sempre di rivolgerti ad esperti del settore e specificatamente a chi, come noi, offre servizi di consulenza gratuita circa il rimborso della cessione del quinto
Sei al sicuro: in alternativa al pagamento passivo ed ingiustificato in caso di estinzione anticipata del prestito tramite cessione del quinto, puoi rivolgerti alla nostra associazione di consumatori.

Effettueremo per te subito e gratuitamente il conteggio estintivo per verificare che gli importi a te richiesti per la chiusura anticipata siano effettivamente corretti, e ciò avvalendoci di una rodata e consapevole squadra di professionisti esperti in materia.

Per richiedere supporto o assistenza gratuita puoi contattarci chiamando da rete fissa il numero verde 800 177 569 (da rete fissa) o allo 081 503 23 22 (anche da mobile) oppure scriverci tramite il FORM CONTATTACI: RIMBORSOSICURO.IT è al tuo servizio!

SEI AL SICURO.

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Sei stato vittima di una truffa dalla tua banca?

Hai dovuto ingiustamente pagare dei tassi usurari in seguito al tuo finanziamento?

Se la risposta è sì, sappi che sei capitato nel posto giusto per risolvere definitivamente questo problema. Ed oltretutto, solo con noi, puoi farlo a titolo totalmente Gratuito.
In quest’articolo ti spiegherò per filo e per segno cosa sono i tassi usurari e le varie truffe bancarie e come puoi difenderti da tutto questo.

Truffe bancarie: quali sono e come agire

Sono innumerevoli ormai i casi registrati ai giorni nostri di banche e società finanziarie che hanno concesso prestiti e/o finanziamenti, anche sotto forma di cessione del quinto dello stipendio, non rispettando le condizioni contrattuali accordate inizialmente. In altre parole, per fare un esempio chiaro di ciò di cui stiamo parlando, abbiamo spesso riscontrato la circostanza assai grave che gli intermediari hanno applicato tassi di interesse usurari, ovvero tassi superiori alle soglie stabilite dalla L.108/1996, che, ovviamente, vanno a discapito del consumatore, il quale inspiegabilmente è costretto a pagare più del dovuto.

Tassi Usurari

Noi di Rimborsosicuro.it per garantire una veloce ed efficace soluzione a questo problema, siamo dapprima immediatamente venuti a conoscenza di quanto sta accadendo effettuando una serie di analisi e, successivamente, ci siamo organizzati formando un team di ingegneri finanziari, commercialisti e consulenza legale, in grado di rilevare le diverse anomalie dei finanziamenti, tra cui, come detto, l’usura e l’infedele rappresentazione del tasso d’interesse, per poi intraprendere una negoziazione tecnica con l’istituto di credito che ha concesso il finanziamento.

La nostra azione si basa su una perizia approfondita per verificare l’effettivo ammontare del danno e prosegue con un’azione legale che ha come unico obiettivo l’ottenimento del risarcimento degli oneri illegittimamente pagati dai clienti in fase negoziale.
In particolar modo, abbiamo preso coscienza del fatto che la truffa ordita dalle banche consiste nel trattenimento di somme non dovute, facendo credere al cliente che si trattasse di spese e di commissioni, oltre che di interessi, causando ai malcapitati di turno un illegittimo aggravio di costi al momento della concessione, della rinegoziazione o dell’estinzione anticipata del prestito (o della cessione del quinto).

La bontà e la forza della nostra azione, in sostanza, consiste oltre che nell’accuratezza dell’analisi effettuata, soprattutto nel fatto che potrai contare in qualsiasi momento sull’aiuto di professionisti esperti in materia a titolo totalmente Gratuito!
In altre parole, il servizio offerto da Rimborsosicuro nasce allo scopo unico di tutelare tutti i consumatori vittima di ingiustizie.

Nel caso di accertamento di tassi usurari, l’istituto di credito dovrà risarcire il cliente di tutti gli interessi pagati dall’inizio del contratto, mentre nessun altro interesse sarà dovuto dal cliente alla banca fino alla fine del finanziamento. L’usura accertata rende quindi qualunque finanziamento gratuito.

L’azione di risarcimento si divide in 4 fasi:

1. Check-up gratuito dei prestiti e delle cessioni del quinto del cliente, al fine di verificare la presenza di irregolarità a carico della banca e quantificare gli importi contestabili;
2. Perizia tecnico/finanziaria e legale, attraverso la quale vengono verificati e dimostrati scientificamente i comportamenti illegittimi delle banche.
3. Contestazione e negoziazione con le banche, finalizzata al raggiungimento di una soluzione extra-giudiziale della vertenza, con la piena soddisfazione del cliente;

RimborsoSicuro offre una valutazione preliminare (check-up) completamente gratuita e senza impegno, volta ad accertare la fattibilità della contestazione verso la banca controparte.
Accertata la fattibilità della contestazione, ed in caso di effettivo incarico, RimborsoSicuro redigerà una Relazione Tecnica sulle operazioni in esame. La nostra Relazione Tecnica, considerata oggi un punto di riferimento tra i consulenti bancari/finanziari italiani, è stata spesso citata da ordinanze e sentenze dei tribunali italiani.

La negoziazione (intesa come l’apertura di un tavolo negoziale con la banca controparte) prevede una serie di incontri con la Banca finalizzati al raggiungimento di un accordo transattivo per la restituzione di almeno parte delle perdite subite dall’impresa.
In caso di mancato raggiungimento di un accordo soddisfacente, RimborsoSicuro si rende disponibile ad organizzare ed intraprendere il procedimento di Mediazione Obbligatoria ex D.Lgs 28/2010. In caso di mancato accordo con la banca, RimborsoSicuro, dietro apposito mandato del cliente, intraprenderà un’azione legale finalizzata al recupero delle somme dovute e/o all’ottenimento del risarcimento dei danni.

Per non essere vittima una seconda volta rivolgiti a RIMBORSOSICURO: contattaci scrivendo mediante il nostro FORM CONTATTACI oppure chiamaci ai nostri recapiti numero verde 800 177 569 (solo da rete fissa) oppure 081 503 23 22 (anche da rete mobile).

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Accordo a saldo e stralcio

Chi si trova in difficoltà economiche e non riesce più pagare un finanziamento, o semplicemente non vuole, può utilizzare uno strumento che si chiama accordo a saldo e stralcio per risanare i propri debiti. Con il saldo e stralcio, infatti, è possibile estinguere un debito pagando una somma inferiore a quella dovuta. Si tratta un vero e proprio accordo con il quale il debitore ed il creditore risolvono bonariamente la situazione debitoria in sofferenza.

saldo e stralcio

Come smettere di pagare i finanziamenti? 

Il debitore può proporre al creditore una somma inferiore a quella dovuta per chiudere definitivamente il proprio stato debitorio e si impegna a pagare subito una cifra a sua effettiva disposizione. Salderà la propria posizione debitoria solo con quanto possiede effettivamente. Mentre il creditore (la banca o la società finanziaria), a sua volta, rinuncia a qualsiasi pretesa o diritto relative al debito, stralciando appunto la posizione debitoria.

Per questo è più corretto definire il saldo e stralcio una transazione e non un contratto.

Quanto proporre per un accordo a saldo e stralcio?

Per formalizzare una proposta a saldo e stralcio è necessaria la forma scritta, per cui si consiglia di far redigere l’accordo ad un avvocato.

La riforma della giustizia ha imposto, per tutte le cause rivolte a recuperare un credito di valore uguale o inferiore a 50.000, di procedere prima a un tentativo di negoziazione assistita: l’avvocato dovrà, prima e obbligatoriamente, inviare un’offerta alla controparte per la risoluzione della vertenza.

La cosa più importante a cui deve prestare attenzione il debitore nel caso in cui la sua proposta venga accettata, è la modalità in cui verrà redatto l’accordo. Esso infatti dovrà contenere esplicitamente la rinuncia al debito residuale.

Se questa specifica non fosse presente, il debitore correrà il rischio di rimanere segnalato per il debito restante.

Vantaggi del saldo e stralcio

Le ragioni per le quali preferire un pagamento a saldo e stralcio sono molteplici ma il più delle volte si tratta di esigenze di carattere pratico.

  • Il debitore può proporre anche una riduzione del debito consistente (come ad esempio il 30-40%);
  • Il creditore, invece, riesce a recuperare velocemente il suo credito perché può chiedere che gli venga corrisposto subito;
  • Il creditore evita di procedere per il recupero forzoso del credito.

L’impegno del creditore consiste dunque nell’accettare la somma offerta dal debitore, sebbene inferiore a quanto originariamente pattuito, ma al contempo gli giova in quanto potrà risparmiare lunghe e onerose procedure esecutive e di recupero.

Un accordo a saldo e stralcio è potenzialmente idoneo a chiudere anche un processo esecutivo, se prima della vendita, debitore e creditore riescano ad accordarsi per transigere ad un prezzo inferiore.

Il pagamento a saldo e stralcio è di norma eseguito in un’unica soluzione ma le parti possono anche accordarsi per un pagamento dilazionato nel tempo.

Se il debitore non adempie a quanto pattuito successivamente, il creditore può pretendere la somma originaria.

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