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Vittime della Strada

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Investire un pedone è uno dei peggiori incidenti stradali che possono capitare. Viene considerato tra i sinistri più controversi e delicati: primo fra tutti perché il danno si ripercuote in maniera irreversibile su entrambi gli attori coinvolti; in secondo luogo perché può portare a delle conseguenze gravissime e, nonostante la colpa generalmente sia da attribuire al conducente, vi sono delle situazioni in cui la cosa non è così scontata.

Continuando la lettura di questo articolo potrai approfondire l’argomento e conoscere sia i casi in cui il pedone ha diritto al risarcimento per investimento stradale, sia le situazioni in cui il pedone rischia di veder diminuito il suo risarcimento o che addirittura la compagnia assicurativa decida di non pagare. Nell’articolo verrà preso in esame l’investimento del pedone sulle strisce pedonali e fuori dalle strisce, per fare più chiarezza sull’argomento.

Verranno inoltre presi in considerazioni i rischi e le conseguenze dell’investimento di un pedone, esaminando la situazione dal punto di vista del conducente. Ti invito, poi, ad approfondire la tematica del risarcimento per decesso da incidente stradale

Pedone investito e risarcimento danni

pedone investito risarcimento danni
pedone investito risarcimento danni

Il pedone investito non sempre ha diritto al risarcimento danni, in quanto anche per lui vi sono degli obblighi precisi da rispettare sanciti dal codice della strada, come ad esempio attraversare sulle strisce pedonali.

Spesso, infatti, si parla di concorso di colpa facendo riferimento soprattutto a quelle situazioni in cui il pedone può concausare il sinistro (passaggio sulle strisce pedonali ma con semaforo rosso, passaggio da punti poco visibili e pericolosi…).

Generalmente, il pedone ha diritto al risarcimento per investimento stradale:

  • se cammina lungo un attraversamento pedonale: strisce pedonali, marciapiedi, sottopassaggi o sovrapassaggi resi noti da opportuna segnaletica;
  • se, pur non camminando sulle strisce pedonali, la strada che attraversa è costeggiata da negozi, scuole, palestre, case, bar e così via;
  • se, prendendo come punto di riferimento il margine della carreggiata, il pedone attraversa la strada perpendicolarmente;

Il pedone ha diritto al risarcimento danni per investimento stradale anche quando il conducente non rispetta i seguenti obblighi:

  • se il conducente non rispetta i limiti di velocità imposti per legge;
  • se il conducente non presta attenzione alle condizioni atmosferiche, che possono rendere difficoltosa la circolazione (pioggia, nebbia, neve…);
  • se l’autovettura del conducente ha qualche difetto che non consente una circolazione ottimale;
  • se il conducente non dà la precedenza ai pedoni che, attraversando una strada senza strisce pedonali, hanno già iniziato a compiere l’attraversamento

Pedone investito sulle strisce

Quando il pedone viene investito sulle strisce pedonali, la colpa presunta è sempre del conducente.

Le strisce, infatti, sono create appositamente per consentire l’attraversamento del pedone in tutta sicurezza e il conducente ha l’obbligo, per legge, di rallentare l’andatura del veicolo in corrispondenza delle strisce e degli attraversamenti pedonali in genere.

Nel momento in cui un pedone viene investito sulle strisce pedonali durante l’attraversamento, la prima cosa da fare è quella di far intervenire sia i sanitari (che si prenderanno cura del pedone investito, valutando l’entità del danno), sia i vigili o le forze dell’ordine, incaricate di scrivere il verbale e appuntare tutte le modalità dell’accaduto (eventualmente chiamando a rapporto dei testimoni).

Superato questo primo momento drammatico, il pedone investito sulle strisce potrà procedere alla richiesta di risarcimento danni. Per fare ciò, dovrà spedire una raccomandata al conducente (o al proprietario del veicolo) e alla compagnia assicurativa, indicando con esattezza la dinamica del sinistro (includendo anche il luogo e le circostanze di tempo in cui esso si è verificato), un documento medico che certifichi i danni subiti, età ed attività del pedone. Ovviamente la compilazione varia a seconda delle circostanze e dell’entità del danno subito.

Tuttavia non sempre il pedone investito mentre attraversa le strisce pedonali è considerato meritevole di risarcimento.

Vi sono infatti delle circostanze in cui si verifica il concorso di colpa, secondo quanto stabilito dall’art. 1227 c.c. che prende in considerazione tutte le volte in cui un attraversamento avviene in maniera “straordinaria e imprevedibile”. Sarà il giudice, infine, a decretare il giusto risarcimento, previa indagine in ordine al concorso di colpa.

Pedone investito fuori dalle strisce

Investire un pedone apre a controversie molto delicate.

Si parte sempre dal presupposto che il conducente abbia l’obbligo di prevedere un attraversamento imprevisto e, soprattutto laddove la strada è ben illuminata, adiacente ad un centro abitato e rettilinea, la presunzione di colpa ricade sempre su di lui.

pedone investito
pedone investito

Il conducente, infatti, è tenuto sempre e in ogni circostanza a mantenere un’andatura nel rispetto dei limiti di velocità e soprattutto prestando la massima attenzione. Ed è proprio la prevedibilità l’elemento che fa la differenza e che mette il pedone nelle condizioni di ottenere il giusto risarcimento anche se viene investito fuori dalle strisce pedonali.
Se infatti l’incidente è stato provocato a causa della distrazione o della negligenza del conducente, il pedone ha diritto all’ottenimento del ristoro economico previsto dalla legge.

Ci sono degli elementi molto importanti da considerare e che interessano la condotta del pedone.

Primo fra tutti, questi è autorizzato a non attraversare sulle strisce pedonali solo se queste sono lontane 100 metri minimo dal luogo in cui desidera ed intende attraversare, altrimenti rischia di pagare una multa per violazione del codice della strada per un massimo di 99 euro.

In secondo luogo, il pedone non può attraversare la strada in maniera imprevedibile, ovvero senza avere l’accortezza di valutare se sono in arrivo macchine o meno.

Il pedone, attraversando fuori dalle strisce, si si espone “consapevolmente” al pericolo, per questo si può affermare con certezza che investire un pedone ha conseguenze gravi e dannose per entrambi gli attori coinvolti.

Ho investito un pedone, cosa rischio

Il primo comma dell’articolo 2054 del Codice Civile stabilisce che “il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno”. Ciò significa che nel momento in cui viene aperta la controversia, sta all’automobilista fornire le prove della sua eventuale innocenza, ossia della mancanza di colpa.

ho investito un pedone cosa rischio
ho investito un pedone cosa rischio

A seconda dell’entità del danno, il conducente che ha investito il pedone rischia anche l’accusa di omicidio stradale, che può avere come pena la reclusione fino a 30 anni di carcere.

Nella più “lieve” delle ipotesi, il conducente deve pagare totalmente il risarcimento al pedone, la cui somma si stabilisce tenendo conto dei parametri di invalidità che il pedone subisce a causa dell’incidente.

I danni subiti dal pedone possono essere di varia entità: danni morali, economici e fisici.

Viene preso in considerazione il periodo di degenza in ospedale, con relative spese da mantenere, come anche il danno subito dall’impossibilità di recarsi a lavoro e svolgere le normali funzioni e attività quotidiane in grado di assicurare il reddito quotidiano.

Investire un pedone comporta anche il ritiro della patente per un per periodo di tempo da concordare sulla base dei danni inferti al pedone e il ritiro dei punti della stessa.

Assistenza Pedoni Investiti

Se hai letto con attenzione questo articolo, ti sarai accorto dell’estrema delicatezza dell’argomento trattato. Nonostante la presunzione di colpa ricada sempre sull’automobilista, sono tante le variabili da prendere in considerazione.

Se non sei esperto in materia, il rischio di non ottenere il giusto risarcimento per il danno subito può essere davvero alto, per questo Rimborsosicuro.it mette a tua completa disposizione ed in modo totalmente gratuito il servizio di Assistenza Pedoni Investiti.

Un team di esperti nel settore dell’infortunistica stradale valuterà il tuo caso punto per punto, offrendoti un valido supporto ed un parere che in taluni casi può diventare decisivo.

Compila il nostro form di contatto ed ottieni gratuitamente una consulenza personalizzata.

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 Il risarcimento morte a causa di incidente stradale è un argomento doloroso e spinoso che merita di essere affrontato nel migliore dei modi.

risarcimento morte incidente stradale
risarcimento morte incidente stradale

La morte di chi è vittima di un incidente stradale, infatti, ha anche delle conseguenze legali, così come stabilito dalla Corte di Cassazione (sentenza numero 26972/2008), che chiarisce i provvedimenti da prendere in caso e le conseguenze in punto di danno non patrimoniale subìto per la perdita della persona cara.

Sono tanti i fattori da considerare ai fini dell’ottenimento del giusto risarcimento morte per incidente stradale.

In questo articolo, in particolare, ti verranno spiegati, passo dopo passo, tutti i procedimenti da attuare e le cose da considerare nel caso in cui un tuo caro sia stato coinvolto in un incidente mortale.

Apprenderai anche quali sono le modalità di accesso alla forma risarcitoria per il caso di morte e in quali casi e in che modo i congiunti prossimi di un soggetto deceduto a causa di un sinistro hanno diritto a ottenere il risarcimento.

Nell’articolo, infine, troverai delucidazioni riguardo al reato di omicidio stradale, delle ragioni del suo inserimento nel codice penale e delle pene previste.

Rimborsosicuro.it è al tuo fianco, in qualsiasi momento, per riconoscerti tutto l’aiuto di cui hai bisogno e per farti conoscere quali sono i tuoi diritti e le azioni da mettere in atto per ottenere il giusto indennizzo per morte di un tuo parente coinvolto in un sinistro stradale.

 

Incidente mortale, cosa fare

incidente mortale cosa fare
incidente mortale cosa fare

Nel caso in cui un tuo caro sia rimasto mortalmente coinvolto in un incidente stradale, avrai bisogno di prendere dimestichezza con tutte quelle leggi e quelle procedure che stabiliscono le conseguenze giuridiche dell’incidente, e che si rifanno alla responsabilità civile e penale derivante dal sinistro.

La morte di una o più persone a causa di un incidente stradale ha delle conseguenze esistenziali che gravano su tutte le persone coinvolte.

Come prima azione, sappi che verrà svolta la ricostruzione del sinistro al fine di avere chiare tutte le cause e le dinamiche che hanno condotto all’incidente e quindi al decesso. Dal momento che la situazione è di per sé molto complessa e delicata, i tempi di ricostruzione della dinamica di un incidente stradale di tale gravità possono essere lunghi.

Ciò che è importante però, ed in primis, è comprendere quali sono le informazioni preliminari che bisogna conoscere sulle circostanze dell’incidente, ovvero la velocità e le condotte di guida dei veicoli e, non ultima, la configurazione del tratto di strada in cui si è svolto il sinistro, nonché l’analisi della segnaletica e delle condizioni metereologiche.

Questa prima verifica serve a stabilire la traiettoria d’urto dei veicoli coinvolti e serve anche a stabilire un eventuale ritardo di azione che avrebbe potuto scongiurare l’incidente.

Generalmente, a scrivere il verbale riportante tutte le informazioni è la polizia stradale, che, regola, per prima interviene sul luogo dell’incidente. Successivamente vengono interpellate anche le compagnie assicurative e l’autorità giudiziaria.

E’ proprio l’autorità giudiziaria che ha il compito di nominare un Consulente Tecnico che dovrà esaminare il caso sotto il profilo tecnico, analizzando tutti i dati e i riferimenti oggettivi che gli permetteranno di ricostruire la dinamica dell’incidente. Lo scopo principale di questa operazione è quello di accertare le diverse responsabilità – in particolare la responsabilità del decesso – di conseguenza, determinare se ed in che termini si può avere diritto al risarcimento da decesso del parente.

Si procederà, quindi, con l’accertamento delle diverse responsabilità al fine di rendere note le cause del sinistro.

L’accertamento viene compiuto muovendosi su tre distinti ma paralleli binari:

  • accertamento del comportamento umano: in sostanza, si tiene conto degli eventuali comportamenti errati del conducente o dei conducenti (a seconda delle dinamiche del sinistro). In particolare tale passaggio si accerterà se chi è rimasto vittima dell’incidente si trovava in stato di ebbrezza, se aveva fatto uso di stupefacenti o di psicofarmaci; si terrà conto dell’età e della condotta complessivamente tenuta alla guida, al fine di individuare eventuali colpe che possano determinare l’insorgere di responsabilità personali e risarcitorie.
  • accertamento delle condizioni del veicolo: in questa sede si tiene conto dello stato generale del mezzo su cui si viaggiava, indagando eventuali difetti specifici o difetti manutentivi determinanti, che cioè abbiano contribuito al verificarsi del sinistro.
  • fattori ambientali: si mira a rilevare non solo le condizioni metereologiche, ma anche le caratteristiche del percorso stradale e della segnaletica.

Ma cosa fare se sei rimasto coinvolto in un incidente stradale mortale, quindi?
Telefona al Comando di Polizia Stradale competente che si occuperà di intervenire all’istante, premurandosi di proteggere la zona dell’incidente bloccando il passaggio degli autoveicoli, in modo tale da poter fare i rilievi necessari, sequestrare i veicoli coinvolti ed accertare le cause dell’incidente.

 

Risarcimento danni per incidente stradale mortale

Risarcimento danni per incidente stradale mortale
Risarcimento danni per incidente stradale mortale

Se un tuo caro è rimasto coinvolto in un incidente stradale mortale, sappi che la legge individua delle conseguenze non solo civili ma anche penali: puoi quindi accedere alla forma risarcitoria per il caso di morte.

Il Pubblico Ministero in questi casi è chiamato subito ad agire autonomamente per accertare la responsabilità dell’accaduto ed indagare sulle cause dell’incidente.

Quanto agli aspetti economici, il risarcimento danni per incidente stradale mortale è previsto in favore di congiunti e conviventi e rientra nella sfera dei danni patrimoniali e dei danni non patrimoniali.

Il risarcimento per danni patrimoniali va a coprire non solo le spese aggiuntive da affrontare sul momento ─ quali ad esempio quelle necessarie per il funerale ─ ma calcola anche il bisogno futuro di denaro che deriverà, ad esempio, dal mancato apporto economico del defunto.

Mentre quantificare il danno patrimoniale è abbastanza facile (in linea di massima si deve moltiplicare il reddito percepito dal defunto per gli anni che in media avrebbe dovuto vivere), quantificare l’ammontare del risarcimento per danno morale subito dal congiunto in conseguenza del decesso è un’operazione delicata.

La locuzione usata per identificare questo tipo di danno è detta “iure proprio” e va a quantificare il tipo di risarcimento ed i diritti che spettano ai congiunti a seguito della scomparsa del proprio caro per morte da incidente stradale.

Nei tribunali si fa riferimento alla tabella di Roma o alla tabella di Milano che, per calcolare il corrispettivo risarcimento, in primis tiene conto del rapporto di parentela che lega il superstite alla vittima dell’incidente stradale, nonchè della presenza di una relazione o di una convivenza con quest’ultimo.

In seconda battuta vengono presi in considerazione fattori come l’età e lo stato di salute della vittima.
Per quanto riguarda l’età bisogna fare un approfondimento, in quanto non solo si tiene conto dell’età della vittima ma anche dell’età del congiunto: quanto più questo è giovane, tanto maggiore sarà il calcolo del risarcimento da corrispondere.
Se il congiunto è minorenne, assume una maggiore importanza in termini di denaro anche il danno morale ed esistenziale subiti dal minore.

Al fine di quantificare il giusto risarcimento, viene anche preso in considerazione se il superstite rimarrà solo o se fa parte di un nucleo familiare (moglie, figli, fratelli, genitori), tenendo conto che quanto più il danno incide sullo stato di salute psico-fisica del congiunto rimasto in vita, tanto più dovrà aumentare il risarcimento.

 

Sinistro mortale e risarcimento eredi

risarcimento eredi vittima strada
risarcimento eredi vittima strada

Gli eredi di una vittima morta a causa di un sinistro mortale possono ottenere un risarcimento secondo la forma “eredi iure successionis”.  In tali casi si devono andare a considerare due situazioni differenti che traggono origine dal lasso di tempo intercorso dopo l’incidente mortale.

Se la morte del congiunto avviene sul colpo durante l’incidente, il danno ha valore esistenziale e biologico.

Nel secondo caso, ossia di decesso a causa dell’incidente ma non contestualmente all’incidente, il danno ha valore non patrimoniale e patrimoniale, e prende in considerazione tutte le spese sostenute durante il periodo di permanenza in ospedale o a casa (visite mediche, cure specialistiche, medicine…).

Il risarcimento agli eredi può essere trasmissibile a titolo di eredità, anche questo secondo la forma eredi iure successionis.

Tuttavia è da considerare il fatto che possono esserci anche i cosiddetti danni riflessi, ovvero tutti quei danni che, “per riflesso”, colpiscono gli eredi della vittima e che quindi rientrano nella loro sfera giuridica.

Quello che viene considerato, anche in questo caso, è il danno psico-fisico ai danni del congiunto, che spesso si trasforma in un trauma fisico o psichico permanente.

Quando il decesso non è immediato si aggiunge anche il danno terminale, che riguarda la vittima di un incidente stradale che si trova in una condizione di consapevolezza della sua imminente morte. Il danno terminale rappresenta un danno liquidabile iure proprio alla vittima di lesioni mortali, così come stabilito dalla Cass. Sezioni Unite n. 15350/2015.

Reato di omicidio stradale

Il reato di omicidio stradale è stato introdotto dalla legge numero 41 del 23 marzo 2016.

Il codice penale, rifacendosi all’articolo 589-bis, prevede una pena che va dai 2 ai 12 anni per chiunque provochi un incidente mortale e abbia violato le seguenti norme:

  • norme che disciplinano la circolazione stradale (limite di velocità, segnaletica, attraversamento con il rosso…);
  • guida in stato di ebbrezza;
  • guida in stato di alterazione psicofisica (dopo aver assunto, cioè, sostanze stupefacenti o psicotrope).
reato omicidio stradale
reato omicidio stradale

A seconda della circostanza, viene applicata la legge e stabilita la sanzione, che comprende una somma in denaro e la reclusione. La pena viene raddoppiata o triplicata nel caso in cui il conducente che ha provocato l’incidente si trovi sprovvisto di patente di guida o di assicurazione.

L’articolo 589-ter del codice penale, introdotto con la legge numero 41/2016, presuppone un’ulteriore aggravante data dalla fuga del conducente. In tal caso, infatti, la pena non è mai inferiore a 5 anni e viene aumentata da un terzo a due terzi.

Se la condotta del conducente al momento dell’incidente provoca più di una vittima, la pena può arrivare anche ad un massimo di 30 anni di reclusione.

A seconda del tipo di omicidio stradale, a colui che ha provocato l’incidente viene ritirata la patente per un massimo di 15 anni.

Chi guida mezzi pesanti e provoca incidenti stradali mortali è sottoposto a controllo alcolemico e, laddove risulti presente un tasso alcolico compreso tra 0.8 g/l e 1,5 g/l, sono soggetti ad un minimo di 8 anni fino ad un massimo di 12 anni di reclusione, in quanto devono subire la massima pena di omicidio stradale.

Ci sono dei casi, tuttavia, in cui vi è concorso di colpa con la vittima, ovvero quei casi in cui il sinistro mortale non è dipeso solamente dall’azione o dall’omissione di chi è rimasto in vita. In questi casi la pena prevista per l’omicidio stradale diminuisce a seconda delle circostanze che vengono alla luce dalle ricerche e dall’accertamento delle diverse responsabilità.

L’omicidio stradale è stato inserito all’interno del codice penale per diverse ragioni, prima fra tutti quella di arginare l’emorragia di fuga che, chi si trova coinvolto in un sinistro stradale, tende ad attuare. La fuga spesso è la principale causa di morte, in quanto annulla completamente ogni speranza di primo soccorso.

Associazione Vittime della Strada

Al netto di ogni tecnicismo, il consiglio più importante che possiamo darti se hai perduto un tuo caro a causa di un incidente stradale mortale è quello di rivolgersi a degli esperti che tutelano quotidiamente e professionalmente le vittime della strada.

associazione vittime della strada
associazione vittime della strada

Sotto questo profilo, RimborsoSicuro può essere un valido supporto per tutti i coloro che vogliono tutelare i propri diritti in qualsiasi sede, civile e penale. Rimborsosicuro.it dispone di un network di professionisti in grado di tutelare i diritti di chi ha perduto un proprio caro a causa di un sinistro mortale e lo fa in modo totalmente gratuito.

La nostra mission è quella di accompagnare l’assistito lungo tutto l’iter che porta al riconoscimento giudiziario delle proprie legittime aspettative. Il nostro scopo è quello di farti ottenere il giusto risarcimento, di far valere i tuoi diritti, di renderti consapevole di ciò che ti spetta.

Spesso di fronte a un grande dolore sono altre le cose che prendono il sopravvento, tuttavia conoscere i propri diritti diventa fondamentale più che mai proprio in queste specifiche circostanze.

Avrai spese da affrontare, situazioni da gestire, circostanze importanti con cui dover fare i conti e non sempre le persone cui ti rivolgerai saranno in grado di rispondere davvero alle tue esigenze. Per questo Rimborsosicuro.it vuole essere una realtà solida cui potrai fare riferimento in qualsiasi circostanza, anche la più spiacevole, in modo del tutto gratuito e senza spese.

Mettiamo a tua completa disposizione un team di esperti nel settore dell’infortunistica stradale esteso su tutto il territorio nazionale al fine di metterti in contatto con la figura professionale che meglio può rispondere alle tue esigenze e necessità.

Puoi compilare il nostro form di contatto indicando sinteticamente i fatti in questione e un nostro consulente specializzato ti ricontatterà in tempi brevi per raccogliere tutta la documentazione eventualmente necessaria, e gestire rapidamente e gratuitamente la vertenza.

Per avere ulteriori informazioni o se semplicimente vuoi capire cosa fare in caso di incidente stradale puoi contattarci in qualsiasi momento telefonando al numero verde 800 177 569 (da rete fissa), oppure al numero 081 503 23 22 (anche da mobile).

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“Gentili di Rimborso Sicuro, sono la signora S.E.dovrei avere un risarcimento per danni fisici da incidente stradale.

In data 16/10/2017 ho subito un incidente stradale, mi sono recata dai Carabinieri per sporgere denuncia/querela per il reato di lesioni personali contro ignoti, fatti avvenuti a Chiavenna.

DENUNCIA VITTIME DELLA STRADA

In particolare, la stessa riferiva che, mentre percorreva con la propria moto Suzuki, la strada statale SS.36 del passo dello Spluga, un’autovettura Fiat, con targa non identificata, all’altezza di un tornante si stringeva verso destra, toccando il braccio della denunciante, che cadeva a terra.

Successivamente, la denunciante veniva soccorsa da un altro automobilista che aveva assistito alla scena. Accompagnata presso l’Ospedale di Chiavenna che dopo aver redatto certificato medico dopo l’incidente stradale, diagnosticava una frattura melleolare mediale con interessamento del pilone con applicazione del gesso.

Dopo aver effettuato da sola la richiesta di risarcimento danni all’assicurazione.  

L’assicurazione Allianz vittime della strada vuole darmi 3.500 euro per una frattura di tibia e perone (caviglia sx) premetto che ancora zoppico. Questo dicono le loro tabelle calcolo risarcimento danni da incidente stradale.

Ricordo inoltre che il medico legale dell’allianz mi ha dato 4 punti di invalidità permanente ed io da sola facendo il calcolo con la tabella risarcimento danni trovata su vari siti ho calcolato almeno il doppio.

Quali sono i tempi di liquidazione del sinistro dopo la perizia?

Ora io non so se mi han fatto bonifico o inviato un assegno. Non so se ho compilato bene la lettera di richiesta risarcimento danni.

vittime della strada risarcimento
vittime della strada risarcimento

Secondo voi è un’offerta congrua al mio danno biologico patito per incidente stradale o dovrei avere un rimborso/risarcimento maggiore per il danno da lesione micropermanente subito?

ELENCO DOCUMENTAZIONE MEDICA CASO MALASANITÀ 

  • Documentazione Medica;
  • Denuncia querela ai carabinieri contro ignoti;
  • Documento Testimoniale;
  • Fascicolo Penale;
  • Decreto di archiviazione;
  • Incarico a visita medico legale;
  • Lettera per accettazione liquidazione sinistro del 15/02/2018.

Come già spiegato all’avvocato non mi hanno chiesto una valutazione di un medico legale di parte, mi hanno solo mandato in visita dal loro medico. Il fondo vittime della strada risarcisce come le altre assicurazioni i danni fisici causati da veicoli non identificati?

Perché vuole darmi la metà di quello che mi spetta per il sinistro subito?

Attendo Vostre notizie per rispondere alla loro mail in modo corretto, in ogni caso vi contatterò più tardi per avere delucidazioni in merito.

Cordiali saluti”

Se anche tu rientri tra le vittime della strada, non esitare a contattarci mediante il MODULO CONTATTACI oppure ai seguenti recapiti: numero verde 800.177.569 (solo da rete fissa) oppure 081.503.23.22 (anche da rete mobile).
Ci teniamo a sottolineare che l’assistenza offerta da Rimborso Sicuro è sempre gratuita, in quanto il nostro scopo ultimo è proprio garantire tutela a tutti gli utenti e far valere sempre i loro diritti!

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IL NOSTRO SUPPORTO PER LE VITTIME DELLA STRADA

La nostra società si propone di dare un aiuto concreto a tutti coloro siano direttamente o indirettamente stati vittime della strada.

Ti aiutiamo a sostenere le spese dell’iter legale attraverso un nostro team di esperti, avvocati e medici legali In molti casi riusciamo ad individuare e punire i responsabili e oltre a farti ottenere un giusto risarcimento.

Numeri delle vittime della strada in Italia

In Italia ogni anno muoiono, a causa di incidenti provocati da pirati della strada, da veicoli assicurati o da veicoli sprovvisti di assicurazione, quattromila persone, ventimila sono le persone che riportano lesioni gravissime e circa trecentomila sono i feriti.

Come essere risarciti in modo adeguato dall’assicurazione?

Il vero calvario, dopo essere stati vittima di un incidente stradale, è quello di essere risarciti, rimborsati in modo adeguato dalla compagnia assicurativa o dal fondo designato per le vittime della strada.

Danno incidente stradale mortale

  1. DANNO SOPPORTATO DALLA PERSONA DECEDUTA NELL’INCIDENTE
  2. DANNI SOPPORTATI DAGLI EREDI.

Il principio vigente nel nostro ordinamento è quello della non cumulabilità tra i danni sopportati dalla persona deceduta a seguito dell’incidente stradale e quelli sopportati dai parenti entro il secondo grado.

DANNO SOPPORTATO DALLA PERSONA DECEDUTA NELL’INCIDENTE STRADALE

La persona vittima di un incidente stradale e vittima mortale dello stesso ha diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e di quelli non patrimoniali. Sia nel primo che nel secondo caso il diritto ad essere risarciti passa agli eredi.

DANNI SOPPORTATI DAGLI EREDI

Il diritto al risarcimento che spetta agli eredi riguarda:

  • danni morali patiti per la sofferenza causata dalla perdita di un prossimo caro.
  • danni biologici eventuali, nel caso in cui il dolore per la perdita subita a causa del sinistro stradale mortalesia stato tale da comportare un danno psichico Gli eredi potranno anche richiedere i danni patrimoniali, ma solo qualora siano in grado di dimostrare che la perdita economica sia dipesa dal decesso del parente prossimo a causa dell’incidente stradale mortale.

I danni sopportati dalla persona deceduta nell’incidente mortale e quelli sopportati dagli eredi devono essere considerati in un unico danno.

La battaglia legale per essere risarciti del familiare scomparso a causa dell’incidente mortale risulta essere ancora più dolorosa, infatti nel caso di incidente provocato da un pirata della strada dove il risarcimento è dovuto dal fondo, riuscire ad arrivare all’individuazione e alla punizione dei responsabili. È una cosa assai ardua.

Moltissimi sono gli incidenti mortali nei quali non è stato mai individuato il responsabile.

L’intervento dello Stato, spesso da solo non riesce in questo arduo intento.

La nostra società attraverso numerose associazioni di tutela dei consumatori con le quali è convenzionata ha un ruolo importante, fornendo un aiuto nell’individuazione dei responsabili.

Aiuto alle vittime dirette e indirette della strada

  1. Ritiro delle cartelle mediche in ospedale
  2. Richiesta all’assicurazione di un anticipo provvisionale per le spese di cura
  3. In caso di incidente mortale forniamo supporto psicologico con medici specialisti
  4. Assistenza legale specializzata e gratuita tramite avvocati convenzionati

Per non essere vittima una seconda volta rivolgiti a RIMBORSOSICURO: renderai più veloce, sicuro e proficuo l’iter burocratico del post incidente. Non esitare a contattarci scrivendo mediante il nostro FORM CONTATTACI oppure chiamaci ai nostri recapiti numero verde 800 177 569 (solo da rete fissa) oppure 081 503 23 22 (anche da rete mobile).

Se le istituzioni tardano a rispondere ed hai dei dubbi puoi chiedere a noi:

  1. Il calcolo del danno biologico, l’assistenza legale gratuita e la perizia medico-legale.
  2. Informazioni in ogni momento sullo stato della tua pratica.

La tua pratica verrà esaminata dai migliori specialisti italiani in ambito di sinistri mortali o gravi.