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La cessione del quinto è una particolare forma di finanziamento ai lavoratori dipendenti che viene rimborsato dal soggetto finanziato mediante cessione di una quota della propria retribuzione attraverso trattenute mensili in busta paga.

COME FUNZIONA la cessione del quinto?

Possono richiedere un prestito con annessa la cessione del quinto sia i dipendenti pubblici che i dipendenti privati, siano essi a tempo indeterminato che a tempo indeterminato.

L’importo della rata e della durata del prestito sono scelti dal soggetto che chiede il finanziamento.

Il massimo erogabile tramite un prestito con cessione del quinto è legato all’ammontare dello stipendio, al TFR e all’anzianità lavorativa maturata. All’aumentare di queste tre variabili aumenteranno anche le possibilità di ricevere delle somme più elevate.

cessione quinto come funzionaL’importo massimo della rata di rimborso del prestito non può superare il valore di 1/5 (cioè il 20%) dello stipendio mensile netto, inoltre la durata massima consentita è di 120 mesi e la minima abitualmente non è inferiore ai 24 mesi.

La legge prevede che, al momento della stipula del contratto con la società finanziaria, si stipuli anche una assicurazione sui rischi vita ed impiego.

  • Nel caso di rischio impiego l’assicurazione garantisce il rimborso del prestito in caso di risoluzione definitiva del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa ma ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore, nei limiti del TFR (Trattamento di fine rapporto) fino a quel momento maturato.
  • Nel caso di rischio vita la polizza assicurativa garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione del rimborso del prestito da parte del soggetto in caso di decesso avvenuto prima della scadenza del finanziamento.

In caso di pagamento del sinistro la compagnia assicurativa interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi di quanto liquidato.

Il prestito con cessione del quinto è assistito obbligatoriamente per legge da coperture assicurative a garanzia del rischio vita ed impiego del Cliente ai sensi dell’articolo 54 del D.P.R. 180/1950.
Sappi, in ogni caso, che puoi:

  • la possibilità di estinguere anticipatamente i finanziamenti avviati tramite la cessione del quinto e recuperare gli interessi non maturati;
  • richiedere la rateizzazione del prestito fino a 120 mesi un finanziamento sicuro perché protetto da polizza assicurativa in caso di decesso o perdita involontaria dell’impiego.

Come richiedere l’estinzione anticipata della cessione del quinto

Come ti abbiamo già detto, la cessione del quinto è in sostanza un prestito che permette ai lavoratori dipendenti di godere immediatamente, perché ottenuta da una banca o altro soggetto privato, di una determinata somma di denaro; somma di denaro che, poi, viene restituita al finanziatore dal soggetto finanziato mediante la cessione di una quota (pari al 20% del proprio stipendio) attraverso trattenute mensili in busta paga.
Ovviamente si tratta di una restituzione periodica, che viene spalmata per diverso tempo. In particolare, si va da un minimo di 24 ad un massimo di 120 mesi.

Tuttavia, il motivo per cui questa tipologia di finanziamento genera così tanto scalpore consiste nel fatto che da quest’ultima derivano, ormai sempre più di frequente, alcuni piccoli “trucchetti” elaborati dai finanziatori a discapito dei consumatori, i quali si trovano ingiustamente a sborsare somme di denaro che in realtà non dovrebbero pagare.
In che modo? Andiamo subito a vedere.

Devi sapere che per legge si può anche richiedere l’estinzione anticipata della cessione del quinto e, in effetti, è proprio quello che hanno fatto molte persone, trovandola una comoda soluzione.
Ma è proprio in questi casi che bisogna prestare particolare attenzione.
A tal proposito non sono pochi coloro che hanno avuto brutte sorprese quando l’istituto finanziario ha presentato loro il conteggio della somma da pagare per estinguere in anticipo il prestito.

Ma cosa è successo? Te lo spieghiamo.

Se vuoi estinguere in anticipo un prestito tramite cessione del quinto, sappi che dovrai essere pronto a pagare una somma che comprenda il debito residuo (il quale non è altro che la differenza tra il prestito che hai ricevuto e ciò che hai già restituito) ed anche una penale di estinzione, ma solo se prevista dal contratto di finanziamento.
Quest’ultima non può superare l’1% dello stesso capitale ancora da rimborsare.

Quando si fa un’operazione di questo tipo è bene sapere, in termini monetari, quali sono i costi che andranno inevitabilmente persi e quelli che, invece, possono esser legittimamente recuperati.

  • Fra i costi recuperabili in caso di chiusura anticipata del finanziamento tramite cessione del 5^ dello stipendio vi sono le spese di istruttoria e le imposte di bollo.
  • I costi che invece non potrai in alcun modo recuperare sono la parte non goduta dell’assicurazione vita (che di solito è stata pagata, per intero, in un’unica soluzione) ed anche una parte delle commissioni bancarie. Non di rado, la restituzione delle somme corrispondenti all’assicurazione vita avviene solo dopo una richiesta esplicita di rimborso fatta all’istituto finanziario. Questo perché tale restituzione viene fatta con notevole, e spesso ingiustificato, ritardo da parte delle banche.

Ma in realtà potrebbe accadere che tu, in qualità di cliente della banca, non ravvisi alcuna anomalia nei conteggi propedeutici all’estinzione anticipata del V dello stipendio, limitandolo a darlo per certo,  saldando l’istituto di credito per la totalità dell’importo.

La nostra esperienza, però, ci ha insegnato che quando si cessa anticipatamente dal rapporto contrattuale nella maggior parte dei casi i conteggi operati dall’istituto di credito risultano errati, con la conseguenza che la cessione è più onerosa per te, nel senso che avresti diritto alla restituzione di somme indebitamente trattenute dalla banca.

Ma cosa succede esattamente?

Quando una cessione del quinto viene estinta esistono dei costi che il cliente della banca non deve più sostenere. Per essere precisi, si tratta di una parte delle commissioni finanziarie, di quelle di intermediazione e del premio assicurativo: di quella parte cioè che riguarda tutto il periodo successivo alla chiusura del finanziamento.

Per fare un esempio semplice: se il contratto di stipula del finanziamento prevedeva una durata di 10 anni per il rimborso del prestito, e la cessione del quinto viene estinta precisamente a metà periodo, cioè 5 anni, l’istituto di credito, o la finanziaria, dovrebbe restituirti esattamente la metà delle somme di cui si parla (cioè, principalmente, quelle relative alle commissioni finanziarie ed al premio assicurativo).

Purtroppo per te, però, la restituzione di quanto non dovuto all’istituto finanziario non avviene quasi mai e, non di rado, i danni per i clienti degli istituti di credito sono assai rilevanti: diverse migliaia di euro, cioè, che dovrebbero essere restituiti a quanti richiedono l’estinzione della cessione del quinto, finiscono nelle tasche delle banche.
Insomma, le banche, spesso, si fanno pagare le commissioni finanziarie ed il premio assicurativo sulla vita per l’intera durata, originaria, della cessione del quinto e se il finanziamento viene estinto anticipatamente non restituiscono le somme relative al periodo in cui non si è goduto di tali servizi o prestazioni.

Rimborso della cessione del quinto: come comportarsi

Per evitare di incorrere nelle descritte (e possibili) fregature (ossia: per evitare di smenarci un bel po’ di soldi!), ti consigliamo sempre di rivolgerti ad esperti del settore e specificatamente a chi, come noi, offre servizi di consulenza gratuita circa il rimborso della cessione del quinto
Sei al sicuro: in alternativa al pagamento passivo ed ingiustificato in caso di estinzione anticipata del prestito tramite cessione del quinto, puoi rivolgerti alla nostra associazione di consumatori.

Effettueremo per te subito e gratuitamente il conteggio estintivo per verificare che gli importi a te richiesti per la chiusura anticipata siano effettivamente corretti, e ciò avvalendoci di una rodata e consapevole squadra di professionisti esperti in materia.

Per richiedere supporto o assistenza gratuita puoi contattarci chiamando da rete fissa il numero verde 800 177 569 (da rete fissa) o allo 081 503 23 22 (anche da mobile) oppure scriverci tramite il FORM CONTATTACI: RIMBORSOSICURO.IT è al tuo servizio!

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