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Sinistro stradale commesso dal conducente non proprietario: chi paga?

conducente non proprietario
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Prima di entrare nel vivo della materia e scoprire tutto ciò che la legge disciplina quando a commettere un incidente è il conducente non proprietario, facciamo degli esempi.

Molto spesso in una famiglia si ha una sola vettura. In sostanza, l’auto è di proprietà della madre, ma viene condivisa da più persone (marito, figli) appartenenti allo stesso nucleo familiare.

La tua auto subisce un guasto, ma c’è un importante appuntamento di lavoro a cui non puoi mancare. Una tua amica ti presta la sua auto.

Vendi la tua auto ad un terzo, ma nel periodo in cui il passaggio di proprietà non è ancora stato trascritto, questo soggetto commette un’incidente. Formalmente sei ancora tu il proprietario.

Quelli appena elencati sono tutti casi o situazioni in cui a guidare una vettura è il conducente non proprietario. Che si tratti di un prestito o di un’auto condivisa, la questione non cambia e ci si chiede: cosa accade nel caso in cui il sinistro è commesso dal conducente non proprietario? Il conducente, che non è proprietario della vettura, ha diritto al risarcimento?

Vediamo insieme qual è la disciplina prevista per questo caso.

E’ possibile guidare un’auto altrui?

In via preliminare, bisogna innanzitutto chiedersi: la legge ammette un conducente non proprietario?

Per essere alla guida di un veicolo, bisogna esserne per forza il proprietario?

La legge ritiene lecito il prestito della vettura da parte del proprietario a chiunque lo ritenga opportuno. Che possa essere un amico o un familiare, il proprietario è libero di prestarla senza dover instaurare alcun tipo di certificazione o autodichiarazione.

Per lo stesso motivo, qualora un conducente non proprietario della vettura dovesse essere fermato dalle Forze di Polizia non sarà soggetto ad alcuna multa. Tuttalpiù sarà tenuto a spiegare il motivo per cui ha in prestito l’auto.

Quando però il prestito dell’auto viene fatto per più di 30 giorni in modo esclusivo ad un terzo soggetto, allora anche il nominativo del conducente non proprietario deve figurare sul libretto di circolazione della vettura.

Quest’obbligo non ha luogo quando il prestito intercorre tra membri di una stessa famiglia (genitori, figli, coniugi).

In ogni caso, la trasgressione di questa prescrizione può comportare oltre al ritiro della carta di circolazione, anche una multa molto salta, il cui importo oscilla tra i 516,46 euro e i 2.582,28 euro.

Conducente non proprietario: ha diritto al risarcimento in caso di sinistro?

Quando l’incidente è commesso da un conducente non proprietario bisogna distinguere due casi:

  1. Polizza solo conducente. Se il proprietario della vettura ha assicurato il veicolo solo per il conducente dello stesso, allora quando a commettere il sinistro non è il proprietario, l’assicurazione pagherà ugualmente il danneggiato. Tuttavia, l’assicurazione potrà rivalersi nei confronti dell’assicurato e quest’ultimo nei confronti del conducente non proprietario.
  2. Tutti gli altri casi. Infatti quando non è operante la polizza precedentemente menzionata, il conducente non proprietario ha diritto ad ottenere il risarcimento che gli spessa, nel caso di sinistro stradale. Ovviamente il proprietario del veicolo potrà attivare la procedura per ottenere la liquidazione del danno materiale (danni patrimoniali all’auto); il conducente non proprietario potrà vedersi risarcito il danno non patrimoniale (le lesioni fisiche che sono personali).

Naturalmente, il risarcimento, dei danni patrimoniali e non patrimoniali, potrà aversi solo dopo che sia stata accertata la dinamica del sinistro e che tutte le prove siano state fornite.

Detto ciò, se sei stato coinvolto in un incidente e non sei il proprietario del veicolo e necessiti di aiuto: non esitare a contattarci! La nostra assistenza online è gratuita. Scopri tutto ciò che ti occorre e come ottenere il risarcimento che ti spetta. Ti basta inoltrarci la tua richiesta tramite il nostro modulo, dopodiché, verrai ricontattato da un nostro operatore per il prosieguo.

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