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Cosa accade se provoco o subisco un incidente senza avere l’assicurazione auto o se, invece, non ce l’ha l’altro conducente? Il problema in questi casi è, infatti, quello di capire chi paga in caso di incidente senza assicurazione.

sinistro senza assicurazione
sinistro senza assicurazione

Ebbene, una prima risposta può essere la seguente: non è vero che l’assenza di assicurazione impedisce il risarcimento del danno in caso di sinistro. Come vedremo, tuttavia, questo vale unicamente per la parte non responsabile del sinistro: in sostanza, se hai subito un sinistro senza avere l’assicurazione o se l’altra parte ne è priva, hai sempre diritto all’indennizzo. Tuttavia, le modalità per richiederlo sono diverse rispetto al caso in cui entrambi i conducenti siano provvisti di assicurazione: vediamo nel dettaglio come funziona il pagamento in caso di incidente senza assicurazione.

Leggi anche: cosa fare se la tua compagnia assicurativa non ti vuole pagare

Cosa succede se non ho l’assicurazione?

Prima di descrivere nel dettaglio le modalità di risarcimento nel caso di sinistro che coinvolge una persona senza assicurazione auto, è importante chiarire quali sono i rischi connessi a questa situazione. Come ben saprai, la RC auto è obbligatoria per legge, dal momento che con essa si permette, in caso di sinistro, certezza nella liquidazione dei danni e conseguente rapida definizione di ogni possibile contenzioso: in altri termini, con l’obbligo dell’assicurazione auto, la legge mira ad evitare il rischio che una persona che subisce un danno possa non ottenere il risarcimento dal colpevole (vuoi perché ignoto, perché privo di mezzi economici sufficienti o perché, più semplicemente, si rifiuta di pagare).

Questo è il motivo per cui l’assenza di assicurazione costituisce una violazione del codice della strada, assistita dall’erogazione di una multa piuttosto salata: parliamo di una sanzione che va da 841 euro a 3.287 euro, con possibile ulteriore sequestro del veicolo.

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incidente veicolo non assicurato
incidente veicolo non assicurato

Tuttavia, il discorso è diverso nel caso in cui il soggetto avesse una polizza assicurativa, ma per qualsiasi ragione non l’abbia rinnovata alla scadenza. In questo caso, infatti, è utile ricordare l’esistenza del cosiddetto periodo di tolleranza, che, per i primi 15 giorni successivi alla data di scadenza dell’assicurazione comporta la ultrattività della medesima: ciò significa che, se anche ti è scaduta l’assicurazione, nei quindici giorni successivi non corri il rischio di subire multe né rimani allo scoperto rispetto alla garanzia assicurativa; il che, in altri termini, comporta che l’assicurazione dovrà pagare te o risarcire il danneggiato in caso di sinistro.

Le cose si fanno più complicate nel caso specifico in cui il conducente privo di assicurazione venga coinvolto in un incidente dopo la scadenza del periodo di tolleranza e in tutti gli altri casi in cui era comunque privo di assicurazione auto. Per rendere più semplice l’esame di questo argomento è essenziale distinguere le diverse ipotesi. Pertanto:

  • un conto è che il soggetto ad essere privo di assicurazione sia il danneggiato dal sinistro;
  • altro è nell’ipotesi in cui ad essere senza assicurazione sia il responsabile dell’incidente.

Incidente senza assicurazione con responsabilità: chi paga?

Partiamo proprio da quest’ultima ipotesi: ad esempio, sei alla guida del tuo veicolo senza assicurazione e sei responsabile di un tamponamento che provoca danni importanti ad un’altra vettura. Cosa succede in questi casi?

Oltre al rischio, già evidenziato, di subire una multa e il sequestro del veicolo, l’assenza di assicurazione a tuo carico non impedisce al danneggiato di poter avere il risarcimento. Normalmente, se sei responsabile di un incidente dovrai rilasciare i dati relativi alla tua polizza assicurativa, alla quale il danneggiato chiederà il risarcimento del danno, con tutto quanto ne consegue in termini di aumento di premio e di classe di merito.

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veicolo non assicurato risarcimento
veicolo non assicurato risarcimento

Viceversa, nei casi in cui il danneggiante è privo di assicurazione, manca ovviamente una compagnia a cui rivolgersi. In questa ipotesi, oltre ad una possibile azione diretta ai tuoi danni (nel senso che il danneggiato potrà, se ritenuto opportuno, chiamarti in giudizio per il risarcimento del danno), infatti, è possibile fare richiesta di indennizzo al cd. Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada: si tratta di un ente pubblico istituito con la specifica funzione di risarcire, in tutti i casi in cui non sia altrimenti possibile (come avviene nell’ipotesi in cui il danneggiante sia privo di assicurazione), i danni subiti alla persona e al proprio veicolo.

Questo significa che non dovrai pagare? Assolutamente no: infatti, una volta che il Fondo di Garanzia avrà versato l’indennizzo in favore del danneggiato (con il meccanismo che chiariremo fra poco), potrà “ripetere le somme versate”, cioè chiederti il rimborso delle spese sostenute. Tuttavia, esiste una scappatoia, legata al termine di prescrizione: il Fondo, infatti, ha a disposizione dieci anni per poter richiedere al conducente non assicurato che ha provocato un incidente il rimborso delle spese, con la conseguenza che, decorso questo tempo senza interruzione, la relativa pretesa sarà estinta per prescrizione.

Il meccanismo di funzionamento del Fondo di Garanzia si basa, quindi, sulla ripartizione della responsabilità: il danneggiato ha diritto al risarcimento (anche nel caso in cui sia a sua volta privo di assicurazione), se l’altra parte ne è priva; chi ha causato il danno, invece, non ha diritto al risarcimento.

Incidente senza assicurazione: cosa succede se ho ragione?

Il discorso fatto finora, con riferimento all’ipotesi che sia il danneggiante ad essere privo di assicurazione, deve essere completamente rovesciato nell’ipotesi inversa: infatti, se ad essere priva di assicurazione è la persona che non ha colpe nelle dinamiche dell’incidente (perché dimostra di non aver compiuto alcuna infrazione alle regole stradali) è ad essa che spetta l’indennizzo per le lesioni fisiche e i danni subiti dal veicolo. Anche in questo caso, però, bisogna distinguere le ipotesi in cui:

  • hai subito un incidente senza colpa, essendo privo di assicurazione, ma l’altro conducente è assicurato;
  • non sei responsabile dell’incidente, ma anche l’altro contraente è privo di assicurazione.

Partiamo dalla prima ipotesi: in questo caso, come detto, l’unica persona che non possiede l’assicurazione è la vittima del sinistro. Questa circostanza, come chiarito più volte dalle sentenze dei giudici che si sono occupati della materia, non può andare a danno della vittima, nel senso che la mancanza di una propria polizza (salve le multe che si rischiano per il fatto di non avere l’assicurazione) non impedisce al danneggiato di chiedere l’indennizzo all’assicurazione del conducente responsabile. In altri termini, se la persona che ha provocato l’incidente ha contratto una polizza RC auto, potrai tranquillamente avanzare richiesta di risarcimento con una raccomandata e la compagnia non potrà rifiutare l’indennizzo per il solo fatto che, a tua volta, non possiedi un contratto di assicurazione.

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Tutto ciò, ovviamente, non può accadere se anche l’altro conducente è privo di assicurazione (o, come accade talvolta, il responsabile del sinistro rimane ignoto perché, ad esempio, scappa via senza identificarsi). A chi rivolgersi, in questo caso?

Qui torna in gioco il Fondo di Garanzia cui abbiamo fatto riferimento: nel caso in cui il responsabile del danno non abbia una polizza, potrai ottenere il risarcimento rivolgendoti, nei modi che vedremo a breve, a questo ente (magari con l’ausilio di un’agenzia specializzata in sinistri stradali).

I danni coperti dal Fondo di Garanzia

Prima di descrivere le modalità con cui ottenere il risarcimento nelle ipotesi appena considerate, è necessario verificare se tutte le tipologie di sinistro possono essere tutelate. In particolare, secondo la legge, il Fondo può intervenire a risarcire soltanto alcune tipologie di sinistri, e cioè:

  • quelli causati da veicoli non identificati, come accade nell’ipotesi in cui l’altro conducente non si fermi dopo aver provocato l’incidente. In questo caso, l’indennizzo copre solo il danno alla persona (quindi non anche quelli subiti dal veicolo), salva l’applicazione di una franchigia pari a 500 euro, volta a coprire anche i danni alle cose se il danno alla persona è particolarmente grave;
  • quelli causati da veicoli non assicurati. E’ l’ipotesi principale di cui ci stiamo occupando: se subisci un incidente da parte di un soggetto non assicurato, il risarcimento del Fondo coprirà sia i danni alla persona che alle cose, anche in questo caso con una franchigia fino a 500 euro;
  • quelli causati da veicoli assicurati con imprese in liquidazione. Si tratta di una situazione peculiare, in cui l’altro conducente è correttamente assicurato ma è la compagnia stessa a non poter provvedere al risarcimento perché sottoposta ad una procedura fallimentare (che, nel caso di specie, si chiama “liquidazione coatta amministrativa”): in questa ipotesi il danno risarcito riguarda sia la persona che le cose, senza limiti;
  • infine, quelli causati da veicoli che circolavano contro la volontà del proprietario. E’ la tipica ipotesi dell’auto rubata: in questo caso, il Fondo copre i danni alla persona, alle cose e anche ai terzi coinvolti (perché trasportati sul veicolo del danneggiato o del danneggiante, in quest’ultimo caso, contro la propria volontà, perché ad esempio, sequestrati dal rapinatore).

L’ammontare dei risarcimenti alle persone o alle cose risulta limitato ai massimali vigenti per legge al momento in cui si verifica il sinistro (dal 2012 si tratta di cinque milioni di euro per danni alle persone e un milione di euro per i danni a cose): questo significa che, in ogni caso, la somma che potrai ottenere dal Fondo non può superare queste soglie. Viceversa, il risarcimento può coprire sia i danni patrimoniali che quelli non patrimoniali (morali, biologici, come il colpo di frusta, e così via).

Leggi anche: Incidente stradale, cosa fare

Come chiedere il risarcimento per incidente senza assicurazione?

Veniamo, infine, ai dettagli che riguardano la richiesta di risarcimento. Per poter ottenere l’indennizzo bisogna compilare l’apposito modulo online presente sul sito del Fondo Vittime Strada e successivamente stamparlo, firmarlo e inviarlo con raccomandata. In particolare, nel modulo occorre indicare:

  • luogo e ora del sinistro;
  • descrizione della dinamica dell’incidente;
  • i dati anagrafici del richiedente o, se persone diverse, del conducente e del proprietario del veicolo;
  • i dati riferiti ai veicoli coinvolti;
  • se conosciuti, i dati relativi alla persona e al veicolo del danneggiante, mentre in caso contrario bisogna specificare che il veicolo del danneggiante non è coperto dall’assicurazione auto;
  • se possiedi una tua polizza, i dati relativi al tuo contratto di assicurazione;
  • è possibile allegare documenti a supporto della richiesta, come le fatture o i preventivi per le riparazioni del veicolo o i referti medici per i danni alla persona.

La richiesta deve essere presentata al Fondo entro due anni dal giorno dell’incidente: si tratta di un dato molto importante, dal momento che superata questa soglia, il risarcimento si prescrive.

risarcimento incidente senza assicurazione
risarcimento incidente senza assicurazione

Ma una volta fatta la richiesta di risarcimento nel caso di incidente senza assicurazione, chi paga materialmente? Occorre specificare che il risarcimento non proverrà direttamente dal Fondo, ma questo si occuperà di individuare una compagnia di assicurazione alla quale affidare il compito di risarcirti (dovendo poi essa recuperare dal danneggiante, entro dieci anni, le somme versate).

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Infine, una volta presentata la richiesta e designata la compagnia che dovrà provvedere alla liquidazione, quest’ultima dovrà provvedere a fare una proposta di risarcimento al danneggiato entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione relativa alla domanda, che può accettarla com’è o proporre modifiche in base alle circostanze concrete. Una volta definita la proposta e accettata, l’assicurazione potra erogare l’indennizzo.

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