Risarcimento danni ciclista investito

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Qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato per spostarsi da un punto all’altro della città, è fondamentale essere prudenti e quindi a conoscenza dei propri diritti e dei propri doveri, per evitare di trovarsi coinvolti in incidenti più o meno gravi.

In questo contenuto affronteremo un tema molto delicato, cercando cosa si può fare a livello legale nel caso in cui un ciclista sia stato investito e quali sono gli obblighi previsti per chi va in bici.

risarcimento ciclista

risarcimento ciclista

Mentre continua a crescere il numero dei ciclisti in Italia, cittadini che scelgono la bici classica, la mountain bike o la bici a pedalata assistita, anche il numero di incidenti che li vede coinvolti purtroppo è significativo: circa il 29% degli incidenti vengono subiti da un ciclista ed un’auto mentre percentuali sempre più basse di incidenti sono dovuti a cadute per distrazione, buche e ostacoli non rimossi in strada, scontri con pedoni o altri ciclisti.

Anche in questo caso rientriamo nel perimetro di quella tipologia di incidenti che causano vittime della strada e che possono determinare la morte per incidente stradale.

Per questo motivo è bene che tu sappia come comportarsi in caso di incidente con la bicicletta, apprendendo innanzitutto le indicazioni del codice della strada, per poterli prevenire. Quindi, è importante anche che tu conosca come poter richiedere il giusto risarcimento, quali azioni dovrai evitare per non rischiare di non ottenere nulla o meno di quanto dovresti per il danno subìto e come potrai richiedere un’assistenza completa e una consulenza gratuita rivolgendoti al team di esperti di Rimborsosicuro.it.

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In questo articolo ti daremo tutte le informazioni utili per poter ottenere il risarcimento danni in quanto ciclista investito da automobile e cosa fare e non fare in questi casi.

OBBLIGHI DEL CICLISTA E risarcimento danni

obblighi del ciclista

obblighi del ciclista

Quando non risultano prove relative a chi ha causato l’incidente, viene applicata la presunzione di colpa al 50% ad entrambi i soggetti, perché anche se in un primo momento chi utilizza la bicicletta può apparire colui che subisce l’incidente, non è sempre detto che questo sia così, in quanto anche per il ciclista sono previste delle regole stabilite per legge, cui deve attenersi per la libera circolazione stradale.

In primis il rispetto della segnaletica, equivalente per chi utilizza l’auto o la moto. Sono esempi il senso unico, il doppio senso di circolazione, il semaforo rosso, il diritto di precedenza a chi procede da destra, eccetera.

Una volta consapevoli di questo, se si desidera richiedere un risarcimento danni bisogna sapere che, non essendoci obbligo di assicurazione per chi va in bici, non vi è la possibilità di utilizzare la Constatazione Amichevole di Incidente (CAI, detto anche CID o Convenzione Indennizzo Diretto).

Cosa fare quindi? La prassi richiede che venga redatta una lettera di richiesta di risarcimento danni, che va rivolta alla compagnia assicurativa del proprietario dell’auto, in solido con il conducente (se non coincide con il proprietario stesso), unitamente ai dati del responsabile e ad un eventuale referto medico che attesta il danno riportato alla persona.

Ma prima di arrivare a questo, bisogna che siano chiare le cause dell’incidente e che vi sia la possibilità di provare la propria non colpevolezza e quindi l’aver rispettato tutte le regole previste per il ciclista, ovvero quanto riportato nell’Art. 182 del Codice della Strada relativo alla “Circolazione dei velocipedi” e nel articolo 377 del Regolamento di Esecuzione.

Queste regole si riferiscono a diversi obblighi cui deve attenersi il ciclista, come ad esempio:

  • percorrenza della pista ciclabile quando presente;
  • disposizione dei ciclisti su unica fila o mai superiore a due;
  • utilizzo delle braccia e delle mani per reggere il manubrio, usandone almeno una;
  • segnalazione delle manovre di svolta con il braccio indicando la destra, la sinistra e la fermata;
  • divieto di traino di veicoli e piccoli rimorchi, di percorrere in bici tratti in cui vi è una circolazione di pedoni (es. marciapiede, striscie pedonali);
  • utilizzo di dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva nelle ore notturne e in occasioni di scarsa visibilità.

Inoltre è bene:

  • indossare il casco da ciclista per evitare di riportare traumi e ferite più o meno gravi in seguito alla caduta dalla bici;
  • così come è bene evitare di parlare al telefonino anche con le cuffie o ascoltare la musica per il rischio di non sentire rumori e segnali di pericolo;
  • inoltre, fondamentale è anche effettuare una manutenzione regolare del proprio mezzo di trasporto a due ruote, proprio come per i veicoli a motore.

Sinistro auto bicicletta, cosa non devi fare

sinistro auto bicicletta

sinistro auto bicicletta

Affinché l’indennizzo non sia ridotto al 50% per una corresponsabilità con il conducente dell’auto ─ e non trovarsi quindi a dover effettuare un risarcimento per il danno indotto ─ è bene che ogni ciclista eviti di compiere tutta una serie di comportamenti errati che possono causare incidenti anche gravi a cose e/o persone.

Quindi devi sapere che:

  1. anche se non vi è l’obbligatorietà di indossare il casco per il ciclista, è comunque importante farne uso per evitare traumi da caduta;
  2. non hai diritto a percorrere la strada adibita alla circolazione di mezzi a motore se presente la pista ciclabile;
  3. non puoi attraversare le strisce pedonali o i parchi pubblici (a meno che non vi sia un cartello che lo consenta) ma devi scendere dalla bici e portarla a mano;
  4. non dovresti parlare al telefono mentre stai pedalando, così come non dovresti ascoltare musica in cuffia e trovarti distratto o isolato dai rumori ambientali che dovresti ascoltare per riconoscere e prevenire eventuali pericoli;
  5. non puoi pedalare in gruppo mettendoti in doppia o in tripla fila, ma devi pedalare in fila indiana come stabilito dal Codice della Strada;
  6. non dovresti andare in bici se hai bevuto bevande alcoliche, anche perché, se in possesso di patente auto, sarai sottoposto ad una revisione della stessa;
  7. non dovresti pedalare di notte senza l’utilizzo di luci di segnalazione e del giubbino catarifrangente;
  8. non puoi percorrere strade contromano; non puoi svoltare in modo improvviso senza segnalazione di svolta.

Quindi, potendo dimostrare che il tuo comportamento è stato corretto nel rispetto delle disposizioni di legge e del buon senso e che, invece, quello del conducente dell’auto non lo è stato, allora potrai venire risarcito previa perizia da parte dell’assicurazione del proprietario dell’auto.

Se non metterai la tua bici a disposizione del perito incaricato all’ispezione per non meno di cinque giorni non festivi, perderai il diritto al risarcimento danni subiti come riportato nella sentenza n. 1829/18 della Cassazione.

Proprio il perito dell’assicurazione dovrà verificare che non siano state effettuate autonomamente riparazioni senza specifica fattura o altra documentazione, e che il danno riportato sia realmente quello indicato nella richiesta di risarcimento inoltrata all’assicurazione e che la responsabilità sia in tutto o in parte del conducente dell’auto.

L’assicurazione formulerà entro 60 giorni una proposta di risarcimento o ne motiverà in parte o del tutto la non sussistenza di richiesta di rimborso in seguito all’ispezione di entrambi i veicoli e quindi rileverà l’effettivo valore corrispondente ai danni subiti.

Pertanto, il team di professionisti di Rimborsosicuro.it ti consiglia di evitare di gestire in completa autonomia la richiesta di risarcimento danni perché rischieresti di non riceverne uno congruo e di ricevere una somma di molto inferiore a quanto potrebbe spettarti: l’esperienza in materia di gestione degli incidenti stradali e la scrupolosità nel seguire il tuo caso potranno renderti certo di non ottenere la risposta adeguata alle tue esigenze.

Ciclista investito e risarcimento danni, cosa fare

ciclista investito cosa fare

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Per ottenere il risarcimento da danno subìto in seguito ad incidente avvenuto scontrandoti con un’auto, la procedura ordinaria prevede che si debba redigere una lettera di richiesta  direttamente all’assicurazione del proprietario dell’auto danneggiante, che va scritta in modo leggermente diverso se il danno è relativo a cose rispetto al danno a persone.

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Per poter effettuare la richiesta è necessario dimostrare che hai rispettato tutte le prescrizioni di legge relative alla guida in bici, ovvero l’art. 182 del Codice della Strada e l’art. 377 del Regolamento di Esecuzione, e che non c’è stato modo da parte tua possibilità alcuna di evitare l’incidente.

Per questo è bene effettuare foto ai veicoli danneggiati, avere eventuali testimoni, verbali di polizia o carabinieri, il referto medico che riporta la prognosi e i danni che hai subìto, e una certificazione per danni riportati alla bici.

Quindi va confermato che non devono esserci stati bruschi cambiamenti di direzione al momento dell’incidente e che tutte le regole siano state rispettate, avendo evitato di passare col rosso o, ad esempio, di aver percorso la strada in senso contrario a quello di marcia riportato nella segnaletica stradale (in questo caso è prevista una multa che va dai 318,00 euro ai 1.272,00, euro come indicato nel parere del Ministero dei Trasporti  n.4635/2015).

Se non è possibile dimostrare tutto questo, allora verrà applicata la presunzione di responsabilità al 50%, diventando entrambi colpevoli per metà.

Devi sempre enunciare tutti i dati, ovvero descrivere le circostanze e le modalità dell’incidente, eventuali testimoni presenti durante il sinistro, l’intervento eventuale di polizia o carabinieri, il numero di targa e gli estremi dell’assicurazione del danneggiante, il giorno e il luogo dove sarà possibile effettuare la perizia da parte dell’assicurazione.

In caso di danni fisici e psicologici subìti, è importante effettuare una visita presso un medico legale, in modo che possa accertare l’eventuale presenza di problematiche insorte in seguito all’incidente e, in caso di effettivo danno subìto, richiedere il risarcimento anche per questa tipologia di danni presentando la richiesta di risarcimento mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Rivolgiti a Rimborsosicuro.it per richiedere un’assistenza completa ed una consulenza gratuita per il tuo caso e avere maggiori certezze di ottenere il rimborso per il danno o i danni che hai subìto.

Riceverai tutte le informazioni per ogni tuo dubbio e potrai contare sull’esperienza del team di professionisti del settore legale, esperti in materia di infortunistica stradale, che offrono il pieno supporto per raggiungere l’obiettivo finale: tutelare i più deboli e garantire il risarcimento che spetta di diritto. Anche se l’assicurazione non vuole pagare.

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Gennaro Noviello
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