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Sfatiamo sin da subito il mito secondo il quale l’Italia sarebbe uno dei peggiori paesi al mondo in materia di sanità. Infatti, secondo uno studio effettuato dalla rivista “The Lancet” che ha preso in esame 32 malattie per le quali il decesso può in teoria essere evitato, il nostro bel paese può vantare un modesto dodicesimo posto, superando addirittura paesi come la Francia, la Germania e gli Stati Uniti d’America.

Nonostante ciò, l’Italia è risultata essere anche tra i paesi dove la fiducia nei confronti dei medici e della sanità è arrivata ai livelli più bassi, e di recente i casi di malasanità sembrano purtroppo ripetersi di continuo nelle cronache.

Sta di fatto che errare è umano, e dal momento che i medici sono uomini anche loro possono sbagliare. Potrebbe dunque capitare che, su svariati milioni di interventi medici effettuati ogni giorno, qualcuno di questi non vada proprio per il verso giusto.

E’ di 1 a 10 infatti il numero di pazienti che nel corso della sua vita incorre in un danno medico. E sono addirittura ben 32 mila (il 4% dei pazienti) le persone che ogni anno subiscono dei danni causati da errori medici, molti di questi purtroppo conclusisi con decessi.

Di conseguenza, aumentano sempre di più anche le denunce e le richieste di risarcimento ai danni della struttura ospedaliera, nonché le cause che finiscono in tribunale.

come denunciare ospedale
come denunciare ospedale

Come dici? E’ successo proprio a te di vivere la brutta esperienza di un intervento medico mal riuscito o di malasanità in generale? Non ti preoccupare, in quest’articolo ti darò qualche consiglio su come denunciare l’ospedale e ti spiegherò bene tutto il procedimento per affrontare tale causa nell’ambito dei cosiddetti diritti del malato.

Mettiti dunque comodo e prosegui con calma la lettura.

Risarcimento ospedale: cosa fare

risarcimento ospedale
risarcimento ospedale

Se sei una delle tante vittime che ha vissuto la brutta esperienza di un caso di malasanità che abbia causato un danno alla tua salute, sicuramente il primo passo che dovrai svolgere in merito al risarcimento dei danni è quello di sottoporti a visite mediche ed esami specialistici. 

In questo senso, sarà il tuo medico di famiglia ad indirizzarti, al fine di accertarsi che il sospetto sia fondato e contemporaneamente fare richiesta della cartella clinica presso la struttura ospedaliera dove sei stato in cura (tale richiesta deve essere fornita obbligatoriamente entro e non oltre 6 giorni).

Il passo successivo sarà quello di rivolgerti ad un buon avvocato specializzato in ambito sanitario. Se non conosci nessun legale che tratti tale materia, puoi sicuramente rivolgerti a RimborsoSicuro per far gestire gratuitamente la tua causa contro l’ospedale, semplicemente cliccando sul bottone qui sotto e chiedendo di esser ricontattato da uno dei suoi tanti consulenti specializzati.

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Insieme al tuo avvocato potrai scegliere chi citare in giudizio in base questi due semplici criteri:

  • Chi è di fatto il colpevole per il caso di malasanità?

Un medico che svolge un trattamento sanitario errato o insufficiente rispetto a quello dovuto, provocando dei danni (fisici o mentali) al paziente, può senza ombra di dubbio essere reputato negligente nel suo campo ed è soggetto quindi a ricevere una denuncia per malasanità.

In alcuni casi sono più di una le persone o gli enti ad essere i responsabili. Facciamo esempio che uno specialista di laboratorio analisi interpreti in maniera errata un determinato valore del sangue e che il medico accetti la sua diagnosi, senza però prima aver esaminato i risultati di persona. In questo caso possono essere ritenuti entrambi responsabili di una diagnosi sbagliata e di avere quindi recato un danno al paziente.

  • Chi conviene “prendere di mira”?

Questo aspetto è fondamentale per il procedimento, in quanto va ad influire su quelle che sono le tue aspettative di vincita. Il consiglio è di mirare alla persona o all’ente che dispone di maggiori risorse finanziarie. Mi spiego meglio: il “portafoglio” di una struttura ospedaliera sarà sicuramente più gonfio rispetto a quello del medico stesso che ci lavora.

Una volta fatta chiarezza su questi due punti, potrai sicuramente procedere insieme al tuo legale ad avviare la causa contro l’ospedale.

Di seguito cercherò di farti maggiore chiarezza su ciò che riguarda il procedimento vero e proprio che dovrai seguire in caso di errore medico.

Causa contro l’ospedale: il procedimento

Vediamo ora in cosa consiste il procedimento quando si vuole fare causa ad un ente sanitario.

Come ti ho già spiegato in precedenza, i soggetti ai quali inoltrare eventualmente una richiesta di risarcimento danni ospedaliera sono tre:

  • tu, ossia il paziente,
  • la struttura sanitaria
  • ed il medico in questione.

Ma esistono delle sostanziali differenze riguardo a quelle che sono le responsabilità del medico e quelle dell’ente sanitario.

  • La responsabilità della struttura ospedaliera nasce quando un paziente riceve un danno che sia riconducibile alle obbligazioni stipulati con il paziente nel cosiddetto contratto di spedalità. La parola chiave per semplificare tale rapporto tra paziente ed ospedale è la malasanità (mancata prestazione di servizi personali che recano un danno al soggetto beneficiario).
  • Ma questo non sottrae in nessun caso il medico dal suo obbligo di responsabilità. Infatti anche al medico che ha agito puoi chiedere il risarcimento del danno subito, ovviamente nei limiti di quelle che sono le sue responsabilità extra-contrattuali (a meno che tu non abbia stipulato direttamente con lui un contratto).

Prima di arrivare ad un giudizio civile (ove puoi incorrere in lunghissime attese), è bene cercare di intraprendere strade alternative, molto più semplici e veloci, e tentare di trovare un accordo tra le parti chiamate in causa.

In entrambi i casi, i passi che dovrai successivamente affrontare sono i seguenti:

  • raccogli tutta la documentazione sanitaria necessaria ad intraprendere questa causa (cartelle cliniche, visite mediche utili ad accertare il danno subito);
  • reperisci un buon legale specializzato in ambito sanitario;
  • valuta il danno subito e l’eventuale colpa da attribuire, facendo fare una perizia da un medico legale specializzato in materia;
  • se il medico legale conferma l’errore medico, allora potrai richiedere (preferibilmente tramite il tuo avvocato) una richiesta di risarcimento dei danni ai rispettivi responsabili.

Fatto ciò non ti rimane altro che attendere la risposta della compagnia assicuratrice ospedaliera che, se conferma anch’essa il rilevamento dell’errore medico, sarà pronta a trovare un accordo insieme a te e pattuire la cifra per il risarcimento del danno.

causa contro ospedale
causa contro ospedale

Nel caso in cui non riesci a trovare nessun accordo, puoi provare una consulenza tecnica preventiva, che sarà svolta da un consulente tecnico d’ufficio, nominato dal tribunale competente. In questo caso saranno chiamate in causa tutte le parti (paziente, medico, ospedale e compagnia assicuratrice), che presenteranno un’offerta del risarcimento ai danni del paziente, al fine di giungere ad un accordo.

Qualora anche quest’ultimo tentativo dovesse fallire, l’ultima strada che ti rimane da intraprendere (ahimè, la più lunga) è la causa civile ordinaria contro l’ente sanitario o il medico in questione (o in alcuni casi entrambi).

Una domanda che ti starai sicuramente ponendo è: entro quanto tempo posso chiedere il risarcimento dei danni all’ospedale?

Poco fa abbiamo fatto la distinzione tra contratto di spedalità (stipulato tra paziente ed ospedale) e responsabilità extra-contrattuali del medico.

Nel primo caso hai 10 anni di tempo dal momento in cui entri a conoscenza di aver subito il danno per colpa di un errore medico. Trascorso questo tempo, la possibilità di chiedere il risarcimento danni entra in prescrizione. Per quanto riguarda invece le responsabilità extra contrattuali, i tempi si dimezzano. Infatti tale possibilità decade trascorsi i 5 anni dalla venuta a conoscenza del danno subito.

Denunciare ospedale: qualche consiglio

Adesso che hai ben capito il procedimento da attuare per avviare una causa contro l’ospedale al fine di ricevere un risarcimento da malasanità, voglio darti qualche consiglio con lo scopo di ottenere il massimo risultato possibile.

denunciare ospedale
denunciare ospedale

Ma prima di ciò ci tengo a precisare che i casi in cui una denuncia contro l’ente sanitario o medico (o entrambi i casi), vedano il paziente uscirne vincitore, sono davvero rari. Non dico questo per scoraggiarti (tutt’altro), ma è importante che tu valuti bene prima di cominciare, se sia davvero il caso di imbatterti in una tale procedura giudiziaria o meno.

Per prima cosa ci tengo a dirti di non iniziare da solo, in quanto le possibilità che tu riesca a vincere sono presso che pari allo zero. Ciò di cui hai assolutamente bisogno (oltre a tutta la documentazione e procedura che ti ho spiegato fino ad ora), è di trovare un buon avvocato che sia esperto in diritto sanitario.
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Valuta inoltre se sia davvero opportuno avviare questa causa, ovvero se si tratta di un caso con particolare rilievo o gravità. Eviterai così di perdere tempo e soldi qualora ritieni che non ne valga davvero la pena.

Ti consiglio di scendere a compromessi con la controparte e pattuire quindi in sede civile la cifra per il risarcimento dei danni subiti (è la soluzione più semplice, economica e veloce per tutti), piuttosto che presentare denuncia e perseguire la strada civile in sede penale (molto più difficile e con tempi di attesa molto più lunghi).

Preparati per l’udienza: fai delle ricerche sull’ambiente sanitario, concentrati sulla strategia di difesa dell’ente in questione. Ricordati di fare delle copie dei documenti che hai scelto di presentare come prove, in modo da fornirne una al giudice, una per ciascuna delle parti chiamati in causa e che ne rimanga una anche per te.

Trovati dei testimoni (ove questo sia possibile) e preparali per l’udienza, facendoti una lista delle domande da porre a loro e facendoli rispondere.

Malasanità, un fenomeno in crescita

Come già anticipato in precedenza, nonostante il sistema sanitario italiano (istituito nel 1978 per fornire una copertura sanitaria completa e standard a tutti i cittadini e residenti legalmente in Italia) sia da sempre considerato uno dei migliori al mondo, è purtroppo in continua crescita il fenomeno della malasanità.

Alcuni errori possono costare molto caro, soprattutto se sono commessi sulla nostra stessa pelle. Sul web si possono facilmente trovare testimonianze di persone che hanno vissuto questa brutta esperienza; casi talvolta talmente strazianti da non voler augurare mai a nessuno, nemmeno al proprio peggior nemico.

Ecco perché ritengo sia molto fondamentale essere informati su come fare valere i propri diritti, difendersi in caso di malasanità e sapere che, ove questa sia presente, va perseguita per legge ed il relativo danno da essa scaturito va risarcito.

A tal proposito, a tutti coloro che si trovano nelle circostanze qui menzionate, consiglio vivamente di affidarsi ad un buon studio legale, piuttosto che far lavorare la propria pratica da qualcuno alle “prime armi”.

RimborsoSicuro fa proprio al caso tuo: potrai, grazie al suo supporto gratuito, verificare se hai diritto di chiedere il risarcimento dei danni alla struttura sanitaria, avvalendoti di un network di professionisti specializzati in materia di malasanità e con sedi in tutte le maggiori città d’Italia.

Puoi verificare se hai diritto al risarcimento contattando RimborsoSicuro tramite il bottone che trovi qui sotto.

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